Complesso intervento dei Vigili del Fuoco nella serata di ieri, 24 settembre, a Ranzo, dove un uomo di 46 anni è rimasto incastrato all’interno di un tubo in cemento armato utilizzato per lo scolo delle acque.
Individuato attraverso un tombino, è stato raggiunto e liberato dopo aver lavorato sulla condotta per diversi metri
Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe scivolato all’interno della condotta, percorrendola per diversi metri fino a rimanere bloccato in corrispondenza di un tratto a “L”, tra la parte orizzontale e quella verticale. Si trovava a più di cinque metri di profondità, a testa in giù, ma è rimasto cosciente.
I Vigili del Fuoco, intervenuti intorno alle 21, hanno individuato l’uomo attraverso un tombino di ispezione. Dopo averlo allargato e aver demolito una parte consistente del cemento armato, sono riusciti a infilarsi nella condotta e a raggiungerlo.
La fase di estrazione si è rivelata particolarmente delicata. Per facilitarne il movimento l’uomo, rimasto incastrato con le braccia, è stato insaponato con del detersivo per piatti e, dopo il riposizionamento degli arti, è stato tirato lentamente per un braccio. Nel frattempo, i soccorritori hanno continuato a tagliare e piegare i ferri che ostacolavano il passaggio, procedendo gradualmente fino a riuscire a liberarlo.
L’uomo, pur molto provato dopo quasi due ore nell’angusta condotta, è rimasto collaborativo durante le operazioni. Una volta estratto, presentava escoriazioni alle spalle e alle braccia, che fortunatamente non hanno reso necessario il trasporto al pronto soccorso.
Sul posto anche un’ambulanza della Croce Rossa di Pieve di Teco e due automediche, l’Alfa 1 del 118 di Imperia e quella del 118 di Albenga.






