Quali conseguenze può avere l’autonomia differenziata sui territori, sui diritti delle persone e sull’accesso ai servizi pubblici? È il tema al centro della tavola rotonda organizzata dalla Cgil di Imperia, in programma lunedì 5 ottobre alle ore 14 presso la Scuola Edile di Imperia, in via Privata Gazzano 32.
Lunedì 5 ottobre alla Scuola Edile il confronto con rappresentanti sindacali, istituzionali e politici. Attesi anche il segretario Cgil nazionale Christian Ferrari e il vicepresidente della Commissione Salute in Regione Enrico Ioculano
L’iniziativa vuole essere un momento di confronto sulle ricadute che il processo di autonomia differenziata può determinare sul piano economico e sociale, con particolare attenzione alla sanità, al lavoro, ai servizi pubblici e alla capacità dei territori di garantire gli stessi diritti a tutte le persone.
“La Cgil ha più volte espresso la propria contrarietà a un modello di autonomia che rischia di accentuare le disuguaglianze già esistenti tra territori e cittadini – spiega il sindacato –, incidendo sulla coesione nazionale e sulla garanzia uniforme dei diritti fondamentali. Un tema particolarmente rilevante anche per la Liguria, alla luce delle caratteristiche demografiche, economiche e sociali della regione e delle difficoltà che interessano settori essenziali come la sanità pubblica“.
Ad aprire i lavori sarà Tiziano Tomatis Segretario generale Cgil Imperia. Alla tavola rotonda parteciperanno Maurizio Calà Segretario generale Cgil Liguria, Enrico Ioculano Vice Presidente della Commissione Salute e Sicurezza della Regione Liguria, Fulvio Fellegara Amministratore Autonomia Locale e Vice Sindaco di Sanremo, Carla Nattero di Alleanza Verdi Sinistra e Maria Spinosi del Movimento 5 Stelle. A moderare l’incontro sarà Laura Ivani, giornalista de Il Secolo XIX. Le conclusioni saranno affidate a Christian Ferrari Segretario Cgil nazionale.
L’incontro sarà quindi un’occasione per approfondire il tema dell’autonomia differenziata partendo dalle sue possibili conseguenze concrete sulla vita delle persone e sul funzionamento dei servizi, mettendo a confronto rappresentanti sindacali, istituzionali e politici.






