Diano Marina ha ricordato questa mattina Filippo Purgatorio, nel giorno dell’82° anniversario della sua morte, con una cerimonia culminata nella posa di una pietra d’inciampo nella via a lui dedicata, all’angolo con via Biancheri.
Nel giorno dell’82° anniversario della morte, la cerimonia promossa da ANPI Golfo Dianese e ANED con il Comune e ISRECIM e la partecipazione degli studenti dell’Istituto Comprensivo
L’iniziativa, promossa da ANPI Golfo Dianese e ANED, con il patrocinio dell’ISRECIM e del Comune di Diano Marina, si è aperta nella Sala Consiliare con i saluti istituzionali e la proiezione di un video sugli scioperi del 1° marzo 1944. Presenti anche alcune classi dell’Istituto Comprensivo.
Purgatorio, nato nel 1888 e operaio alla Piaggio di Finale Ligure, partecipò allo sciopero “Pane, Pace e Libertà” del 1° marzo 1944. Arrestato nella notte tra il 1° e il 2 marzo, fu deportato nel campo di concentramento di Mauthausen e morì nel sottocampo di Gusen il 5 ottobre 1944. A scoprire la pietra d’inciampo sono stati i nipoti di Purgatorio, al termine della cerimonia, che ha richiamato il valore della memoria e del sacrificio di chi si oppose al nazifascismo.
“È una giornata molto emozionante – ha commentato il sindaco Cristiano Za Garibaldi -. Abbiamo ricordato il nostro concittadino che ha perduto la vita in un campo a Gusen, vicino a Mauthausen, nel ’44. È stato molto emozionante per tanti motivi, intanto per la presenza delle scuole, dei tanti ragazzini e bambini delle scuole medie che si sono preparati, grazie al corpo insegnanti, a questa giornata della memoria, del ricordo, quanto per la presenza dei familiari, dei tanti nipoti che sono qui, ancora dianesi tra di noi, che vediamo quotidianamente, ma che hanno dato questa grandissima opportunità, appunto, di installare una di queste pietre d’inciampo proprio laddove abitava il loro nonno.
Una giornata molto bella, emozionante, che aiuta e che deve aiutare tutti noi, non soltanto nel presente, a inciamparci appunto in queste pietre, ma, durante l’inciampo, a ricordare quel che è stato, affinché il male non avvenga mai più“.
“È stata una bellissima manifestazione – aggiunge Filippo Purgatorio, nipote omonimo intervenuto a margine della manifestazione insieme ai fratelli Cinzia e Marco –, siamo stati contenti di poter trasmettere tutto quello che mio nonno può rappresentare e spero che i giovani prendano esempio e che non cadano più in queste terribili situazioni. Noi abbiamo sempre tenuto tutto dentro la nostra famiglia, non è mai stato raccontato niente, anche perché i nostri genitori erano molto restii a raccontare certe situazioni molto particolari. Però ci siamo, ci hanno convinto a rendere pubblica questa cosa e ci sembra che possa essere un buon insegnamento per i nuovi ragazzi.
A cura di Matteo Cantagallo






