“Gli incendi boschivi di questi ultimi giorni hanno purtroppo una responsabilità pesante della Regione Liguria che aveva decretato la cessazione dello stato di grave pericolosità il 21 settembre scorso, su TUTTA LA REGIONE LIGURIA, quando bastava una telefonata agli uffici periferici della regione od a qualunque cittadino della provincia di Imperia per sapere che nel ponente non era caduta una goccia di pioggia contrariamente al centro ed est della Regione“. Così la Federazione di Imperia di Rifondazione Comunista attraverso una nota ufficiale.
“Un territorio come la Regione Liguria – prosegue – non è climaticamente omogeneo come chiunque sa e tanto più in tempi di disponibilità di una enorme quantità di informazioni meteo considerare che ciò che vale per Genova e La Spezia valga anche per Imperia è grave responsabilità per i danni che ne conseguono ed i costi che i cittadini sostengono per gli innumerevoli voli dei Canadair che si stanno susseguendo. Certo ora si è corsi ai ripari quando il fuoco ha già fatto i suoi danni che si potevano evitare. Che poi si dia la colpa ai contadini è come sparare sulla croce rossa: gli agricoltori si devono fidare dei decreti regionali, certo anche mettendoci del proprio per considerare i rischi, ma se dall’ alto arrivano permessi è difficile non prenderli in considerazione“.






