È stato condannato a 4 anni e al pagamento delle spese processuali l’uomo di 75 anni, G.S., arrestato in flagranza di reato a Montalto Carpasio, nel dicembre 2024, mentre appiccava un fuoco in un’area boschiva abitata, con la presenza di animali e case nei dintorni. L’uomo era stato rintracciato ed immediatamente arrestato dalle forze dell’ordine dopo una serie di incendi che, proprio nel periodo delle festività natalizie, avevano danneggiato l’entroterra ligure.
La discussione del PM: “Incendio da ritenersi doloso”
Dopo un iter giudiziario caratterizzato da svariati cambi di avvocati, oggi il procedimento è arrivato a conclusione. In prima battuta il Pubblico Ministero ha ricostruito in aula i fatti che hanno portato all’arresto dell’uomo, sottolineando come G.S. sia stato riconosciuto senza alcun dubbio da un carabiniere forestale con 25 anni di servizio a Badalucco, che già lo conosceva. Determinanti, secondo l’accusa, anche alcune fotografie che ritraggono l’imputato sul luogo dell’innesco. Durante la perquisizione domiciliare sono poi stati rinvenuti diversi accendini, nonostante l’uomo non fosse un fumatore. “Scola non è nuovo ad attività di incendio – ha dichiarato il Pm – ed è già indagato per un altro rogo. L’incendio di Montalto è da ritenersi doloso e per questo ho chiesto la condanna ai sensi del 423 bis, comma 3, con una pena di 4 anni e 8 mesi.”
L’arringa della difesa: “Parliamo di una persona anziana, emarginata processata su indizi non univoci”
Di segno opposto l’arringa dell’avvocato difensore Marco Carli, che ha parlato di “Una persona anziana ed emarginata processata sulla base di indizi non univoci […]Gli accendini trovati in casa servivano a bruciare sterpaglie. Non c’erano liquidi infiammabili, solo un po’ di fieno: come si può parlare di incendio boschivo?”. La difesa ha quindi chiesto l’assoluzione, o al massimo una derubricazione in incendio colposo, parlando di un rogo di piccole dimensioni, subito bloccato, senza danni gravi.
La decisione del Giudice
La Giudice Chiara Bosacchi, però, ha accolto la tesi dell’accusa: G.S. è stato dichiarato colpevole di incendio doloso ai sensi dell’articolo 423 bis comma 3 del codice penale. La pena inflitta è di 4 anni di reclusione con pagamento delle spese processuali.






