Questa mattina, presso il Tribunale di Imperia, si è presentata per un’udienza pre-dibattimentale una donna di nazionalità lituana, apparentemente senza fissa dimora e in evidente stato di disagio psichico. Fin dal suo arrivo, la donna ha mostrato difficoltà comunicative e comportamentali, alternando frasi sconnesse in inglese e lituano, con una comprensione molto limitata dell’italiano.
Durante l’udienza, la donna ha fatto ripetuti riferimenti a un cane che voleva ritrovare – presumibilmente il suo – e ha iniziato a pronunciare frasi che sembravano preghiere o mantra, in uno stato che i presenti hanno interpretato come un possibile delirio.
Preso atto della situazione, la giudice ha disposto il rinvio dell’udienza, ravvisando la necessità dell’intervento di una traduttrice di lingua lituana per garantire un’adeguata comprensione del procedimento. Contestualmente, è stato richiesto l’intervento del 118 per attivare un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO).
Nonostante non apparisse pericolosa per sé o per gli altri, il comportamento della donna ha suscitato la preoccupazione dei presenti: giudice, pubblico ministero, avvocati e personale del Tribunale si sono trovati concordi nel ritenere che non fosse opportuno lasciarla sola in strada, considerando il suo stato di evidente fragilità.
La donna, inizialmente restia a ricevere aiuto, è stata infine affidata alle cure del personale sanitario e trasportata al pronto soccorso per le valutazioni del caso.






