Il movimento politico “Imperia di tutti Imperia per tutti” ha organizzato, presso la sala conferenze dell’hotel Rossini, l’evento pubblico “Imperia di tutti è partecipazione, strumenti e idee per la città“.
L’evento, a cui è seguita l’assemblea congressuale del movimento, è stato un momento di proposta e confronto sui metodi e i contenuti dell’azione politico-amministrativa a Imperia. Presenti non solo tanti aderenti al partito, ma anche consiglieri di minoranza e qualche volto inaspettato come il consigliere Davide La Monica (Avanti con Scajola), unico esponente della maggioranza presente ad aver risposto all’invito.
Laura Amoretti: “Guardiamo al futuro con idee, partecipazione e risposte concrete”
“Buongiorno a tutti. Oggi siamo qui in un’occasione importante per parlare di partecipazione, insieme al gruppo di cui faccio parte: Imperia di Tutti. Imperia di Tutti è un movimento politico civico con una storia solida, fatta di impegno politico e amministrativo. Da sempre portiamo avanti un metodo preciso: rendere i cittadini protagonisti della vita pubblica, promuovendo quella che chiamiamo cittadinanza attiva.
In questo incontro vogliamo ripercorrere i momenti salienti del nostro passato, ricordando il contributo che Imperia di Tutti ha dato alle amministrazioni precedenti. Parleremo del presente, che mi vede impegnata come consigliera comunale nel gruppo Società Aperta – Imperia di Tutti. E, soprattutto, guarderemo al futuro: un futuro fatto di partecipazione, idee e proposte concrete per la nostra città“.
Roberto Saluzzo: “Partecipare è un diritto e un dovere civico”
“Iniziamo di nuovo con questi incontri, che dopo il periodo del Covid si erano un po’ persi. Ora vogliamo riprendere con maggiore assiduità, perché riteniamo fondamentale creare momenti di confronto dove l’ascolto dei cittadini e la partecipazione siano al centro. Per noi, partecipare non è solo un diritto, ma anche un dovere civico. Da oggi, dunque, si apre una nuova stagione per questo movimento civico, che è patrimonio di tutti”.
Ramoino: “Viviamo un impoverimento generale che si riflette anche nella classe politica”
“I nostri valori – spiega Pier Paolo Ramoino – Si ispirano, prima di tutto, al socialismo europeo. Già allora ci sembrava importante metterli in primo piano, e oggi lo è ancora di più. Una società democratica può svilupparsi solo se riesce a rompere i blocchi che oggi la paralizzano e che impediscono al merito e alla partecipazione di emergere. A livello comunale, già allora avevamo capito — e oggi i fatti ce lo confermano — che viviamo dentro un sistema complesso. Per questo è fondamentale ragionare in un’ottica più ampia, che coinvolga non solo Imperia ma anche l’intero bacino del nostro territorio e i comuni limitrofi. Una parte importante della crisi attuale deriva proprio da una visione troppo ristretta, chiusa nei confini cittadini, che ha ignorato le potenzialità di relazione e sviluppo con l’entroterra“.
“I giovani – prosegue Ramoino – continuano ad andarsene, spesso all’estero o comunque lontano da qui, perché non siamo stati capaci di creare un contesto imprenditoriale e amministrativo in grado di valorizzarli, soprattutto quelli più preparati. Questo impoverimento si riflette anche nella classe politica: mancano nuove generazioni pronte a prendersi responsabilità. Non è normale che, ancora oggi, gran parte della classe dirigente abbia superato i settant’anni. Dovrebbero esserci trentenni che scalpitano per avere un ruolo nella gestione della società.”






