Un’auto abbandonata e ricoperta di foglie nel fitto del bosco, plastica e piatti rotti accatastati in un parco giochi per bambini, sentieri rovinati dai motociclisti, oppure invasi da fango, sterpaglie e rifiuti. Sono queste alcune delle immagini raccolte da Marina Caramellino, guida ambientale escursionistica, e dalla dottoressa Marcella Grossi, che hanno documentato lo stato di degrado in cui versano diversi sentieri dell’entroterra ponentino, in particolare nella provincia di Imperia.
“Si parla di turismo ambientale, ma l’incuria rovina percorsi unici”
Le aree interessate includono il Parco giochi di Maro Castello, la mulattiera da Borgomaro a Maro Castello, i sentieri di Moltedo, Bussana e della Val Prino, oltre a percorsi devastati dal passaggio incontrollato di motociclette.
“Si parla tanto di turismo sostenibile e ambientale – denuncia Caramellino – Ma nei fatti lasciamo che l’incuria e il vandalismo rovinino percorsi unici, che potrebbero invece attirare camminatori e turisti da tutta Italia.“
Secondo le due segnalanti, i sentieri potrebbero rappresentare una risorsa fondamentale per il turismo “slow”, capace di portare benefici reali ai piccoli borghi. “Ogni escursionista è un potenziale cliente per agriturismi, botteghe, ristoranti. È una forma di sviluppo economico pulito e rispettoso“, sottolineano.
La richiesta è chiara: maggiori interventi di manutenzione e vigilanza, per restituire ai cittadini e ai visitatori un entroterra accessibile e accogliente.
















