È stato condannato a un anno, un mese e dieci giorni di reclusione l’uomo di 52 anni che era evaso dagli arresti domiciliari per inseguire l’ex moglie in strada, a Ventimiglia. La sentenza è arrivata oggi al termine del procedimento con rito abbreviato.
I fatti risalgono a quando l’uomo, italiano del 1972 e già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari senza possibilità di uscita, aveva abbandonato la propria abitazione per cercare l’ex compagna. Dopo averla raggiunta, aveva iniziato a rincorrerla per strada nel tentativo — secondo quanto ricostruito — di convincerla a non porre fine alla loro relazione.
La donna aveva provato a contattare il 112, ma non era riuscita a completare la chiamata. Poco dopo, una pattuglia della Polizia impegnata nei controlli sul territorio ha notato la scena e fermato l’uomo.
L’arresto è stato convalidato dal giudice, ma nei suoi confronti non erano state disposte nuove misure cautelari: era infatti rimasto ai domiciliari per il reato che stava già scontando. Difeso dall’avvocato Ramadan Tahiri, l’uomo è stato riconosciuto colpevole di evasione.






