Il Comune di Diano San Pietro alza la voce con RFI Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria dell’area circostante la stazione ferroviaria di Diano. Secondo quanto si legge in un’ordinanza a firma del sindaco Claudio Mucilli, “versa in stato di incuria, per le quali la proprietà tralascia i necessari interventi di manutenzione e pulizia, con la conseguente crescita incontrollata di erba incolta, siepi e rami che si protendono anche oltre il ciglio stradale“.
Decoro e sicurezza: ultimatum del primo cittadino per l’area della stazione di Diano San Pietro
Un’incuria che “oltre a sminuire il decoro urbano e delle aree pubbliche e private attigue“, prosegue il primo cittadino, “facilita la propagazione di vegetazione infestante; può favorire la proliferazione di animali pericolosi per la salute pubblica e, in particolare, di ratti e di insetti nocivi o fastidiosi che facilmente completano il loro ciclo vitale nei luoghi trascurati con accumuli di materiale vegetale, tali da provocare seri problemi di igiene ambientale” e può, infine, “favorire il rischio di propagazione degli incendi, con conseguente grave pericolo per
l’incolumità delle persone e la salvaguardia delle cose“.
Pertanto il sindaco Mucilli ha deciso di intervenire con un’ordinanza che impone a RFI di effettuare entro il 1° luglio e a proprie spese la manutenzione e la pulizia delle aree indicate, includendo taglio dell’erba, potatura di alberi e siepi e rimozione dei rifiuti, al fine di prevenire incendi, infestazioni, degrado e rischi per la sicurezza pubblica.
L’ordinanza impone inoltre di bonificare le aree da materiali di scarto e di rimuovere rami pericolanti o sporgenti su spazi pubblici o strade, ripetendo periodicamente tali interventi per garantire igiene, sicurezza e decoro urbano.
Il materiale proveniente da sfalci e potature, specifica infine il primo cittadino, dovrà essere rimosso a spese e a cura di RFI, con il divieto assoluto di abbandono nelle aree oggetto dell’intervento






