Una scia di atti vandalici, furti e intrusioni durata sei mesi. È questo il bilancio delle azioni compiute nel 2022 da un ragazzo, all’epoca dei fatti minorenne, oggi imputato in una lunga serie di procedimenti riuniti in tribunale. Difeso dall’avvocato Luca Brazzit, il giovane è accusato di aver agito in concorso con altri coetanei in diversi episodi che hanno colpito vari punti della città, dalla Chiesa della Sacra Famiglia a negozi, scuole e persino la sede di Riviera Trasporti.
Scritte sui muri e danni alla Chiesa della Sacra Famiglia
Tra gli episodi più gravi, quello del 22 novembre 2022: il giovane, con altri complici, avrebbe imbrattato con pennarelli blu il portone e le pareti laterali della Chiesa della Parrocchia Sacra Famiglia in via Spontone, scrivendo le parole “M15” e “DIO”. Il raid è poi proseguito in un negozio di Piazza Dante Alighieri, dove la stessa scritta è apparsa sul muro a lato della porta d’ingresso.
La fontana di Piazza Dante trasformata in una vasca di schiuma
Poco prima, il 27 settembre 2022, il ragazzo era stato protagonista di un gesto goliardico finito male: aveva infatti gettato del detersivo liquido nella fontana di Piazza Dante, creando una massiccia schiuma che si era riversata in strada, provocando disagi e indignazione.
Furti con scasso e irruzioni: colpiti distributori, scuole e case private
Nel mese di dicembre 2022, un nuovo episodio: il gruppo forza un distributore automatico di viale Matteotti, danneggiando i fili del cablaggio e provocando un cortocircuito in tutta la zona nel tentativo di rubare l’incasso. Nei giorni successivi, un’irruzione in una scuola della città dove il giovane, dopo aver forzato la porta dell’ufficio del dirigente scolastico aveva rubato un monitor e un computer.
Sempre nello stesso periodo, il giovane viene sorpreso mentre tentava di entrare in un’abitazione abitata da un cittadino tedesco, venendo fermato nel giardino.
Colpo in Riviera Trasporti con tanto di biglietto: “Scusate il disturbo”
Uno degli episodi più curiosi è avvenuto presso la sede di Riviera Trasporti: il gruppo era riuscito ad introdursi all’interno e a sottrarre i cellulari negli armadietti dei dipendenti. Prima di andarsene avevano però lasciato un bigliettino firmato con ironia: “Scusate per il disturbo”.
Processo fissato per il 14 ottobre
Oggi si sta lavorando per riunire i fascicoli in un unico procedimento, con udienza fissata per il 14 ottobre. La posizione del giovane – che all’epoca dei fatti non aveva ancora compiuto la maggiore età – verrà esaminata in sede giudiziaria, dove si deciderà se procedere con misure sanzionatorie o percorsi rieducativi.






