2 Maggio 2026 07:01

Imperia: processo Scajola-Maiolino, parlano i tecnici. “L’abuso c’era, il sindaco voleva una soluzione”

In breve: Le testimonianze di oggi

Prosegue il processo a carico del sindaco Claudio Scajola, imputato per favoreggiamento personale nell’ambito del cosiddetto “caso Maiolino”. L’udienza odierna si è concentrata sull’escussione di testimoni tecnici, in particolare funzionari comunali e operatori ambientali, chiamati a chiarire aspetti urbanistici e ambientali relativi all’area di via Airenti a Caramagna, dove il signor Maiolino aveva trasferito la propria attività. Le testimonianze hanno offerto ulteriori dettagli sui sopralluoghi eseguiti, sulle comunicazioni interne tra gli uffici comunali e sulla complessità amministrativa e ambientale del caso.

Le testimonianze di oggi

Il primo testimone, il Geometra Bico Claudio, all’epoca collaboratore del comparto urbanistico della città di Imperia, parla del sopralluogo effettuato nell’area del signor Maiolino su indicazione dell’architetto Calzia per verificare lo stato dell’arte del sito. “Il signor Maiolino era presente da solo. La situazione si può definire peggiorata perché c’era più materiale depositato”.

L’audizione scorre rapidamente, come quella del geometra Paolo Ronco, dipendente del settore urbanistico del Comune di Imperia che spiega ulteriori dettagli tecnici relativi ad una sanatoria considerata improcedibile dell’area di proprietà del signor Maiolino.

Terzo testimone della giornata è il geometra Marvaldi Marco, dirigente del settore lavori pubblici dal 2021: “Ho conosciuto il signor Maiolino perché uno dei miei primi compiti fu quello di gestire lo sgombero delle aree occupate per l’attuale pista ciclabile. Fra queste c’era l’autorimessa di Maiolino perché aveva la sua attività su un terreno affittato da RFI tramite Metropolis. Contratto scaduto da tempo a mia memoria”.

Il geometra poi spiega di aver parlato della situazione con il vicesindaco e con l’assessore: “Ci siamo comunque sempre coordinati con tutta l’amministrazione per risolvere il tutto in modo bonario. Abbiamo anche suggerito a Maiolino alcune soluzioni per il futuro della sua attività, ma lui faceva di testa sua. Avevamo specificato che la sistemazione a Caramagna doveva essere solo temporanea. Glielo abbiamo contestato moralmente”.

Il pubblico ministero Lorenzo Fornace inizia poi a chiedere in merito della famigerata riunione del luglio 2022 con il dottor Ilvo Calzia e l’ex comandante della polizia municipale Aldo Bergaminelli. “Ho ascoltato il problema, bisognava trovare una soluzione per il signor Maiolino e metterla in bocca ai tecnici, ma non era mia competenza quindi non ho parlato. Del resto non era più un problema dei lavori pubblici. La situazione era complessa perché l’abuso era compiuto, si è paventata la soluzione della sanatoria, ma non so cosa sia stato fatto”.

In merito ai suggerimenti che il Sindaco avrebbe dato al comparto urbanistico Marvaldi spiega: “I suggerimenti erano chiari e semplici. Il Sindaco disse che andava trovata una soluzione. La riunione fu indetta per il signor Maiolino veniva spesso in Comune a lamentarsi cercando anche lui una fine a questo iter”. La difesa chiede poi qualche dettaglio sullo stato di Maiolino: “Si vedeva che aveva bisogno di lavorare e aveva anche bisogno di aiuto in materia urbanistica perché faceva altro ovviamente”.

Quarta testimone è Raffaella Martini membro dell’Arpal che viene ascoltata in merito ad un sopralluogo del 2023 effettuato nell’area di Caramagna dove si trovava la nuova area di lavoro del Maiolino: “C’erano due punti da approfondire nel sopralluogo richiesto: la valutazione inerente la possibile gestione illecita di rifiuti automobilistici e l’analisi dei presunti illeciti ambientali. Quello che abbiamo visto è che l’area era non pavimentata, tranne una porzione centrale con un sottofondo di ghiaia su cui poggiava una tela di calcestruzzo con un ponte per il sollevamento dei veicoli. C’era poi un bidone pieno di olio motore, materiali di varie origini e ferro. Abbiamo quindi presunto la possibilità di contrattazione di veicoli, ma non la problematica evidente a livello ambientale. Sicuramente però assumendo la sussistenza di attività di trattamento di veicoli non autorizzati si presume fosse necessaria un provvedimento di gestione relative alle acque”.

La prossima udienza viene poi calendarizzata al 19 settembre alle 9.

🔔 Resta sempre aggiornato! Iscriviti al nostro canale Telegram

📢 Hai una segnalazione? Scrivici a redazione@imperiapost.it o inviaci un messaggio su WhatsApp

📲 Seguici sui social! Non perderti le ultime news su:
Instagram Facebook TikTok YouTube

🎯 Vuoi far crescere il tuo business? Per la tua pubblicità contattaci su marketing@imperiapost.it

Condividi questo articolo: