17 Aprile 2026 07:40

Parco eolico nell’imperiese: Loredana Modaffari (PD) attacca il Comune. “Un disastro annunciato, progetto doveva essere archiviato”

La consigliera di minoranza del Pd di Imperia, Loredana Modaffari, torna all’attacco sul progetto del parco eolico “Monti Moro-Guardiabella”. Dopo la riapertura dei termini per le osservazioni, Modaffari accusa l’amministrazione comunale di rimanere “silente” di fronte a un progetto che definisce “devastante” per il territorio.

Loredana Modaffari (Pd) sul progetto del Parco eolico nell’imperiese:”il Comune non può restare inattivo”

“No, non ci si può rassegnare al “the show must go on”, non si può far finta di nulla e permettere che per la seconda volta il Comune di Imperia rimanga inattivo di fronte alla comunicata riapertura dei termini per la formulazione delle osservazioni ad un progetto che doveva, a detta l’amministrazione Comunale, essere superato, archiviato …. perché era immaginabile che i lupi continuassero ad abbaiare, e sapevano di non abbaiare alla luna.

Inutile chiosare proclamando “lo avevamo detto, gridato…”. Il sostegno alla nostra mozione è stato vergognosamente negato da chi non ha voluto comprendere l’attualità del pericolo, la portata devastante del progetto, che nulla a che vedere con la transizione energetica, ottusamente invocata a sostegno di una scelta scellerata; ed è stato opposto dalla maggioranza, che, dopo aver in prima battuta definito il problema “estraneo” al territorio Comunale, di fronte ai precisi rilievi che hanno smentito il postulato, alla semplice richiesta di predisposizione di osservazioni tecniche, di individuazione di consulenti in grado di sostenere le motivazioni dell’opposizione e di esortazione nei confronti della Regione Liguria alla dovuta individuazione delle aree, ha votato contrariamente.

Il tutto sulla scia delle affascinanti parole del Sindaco che risuonano come una campana a morte sul nostro amato Territorio “perché a me le pale eoliche piacciono…”, una dichiarazione che ha lasciato sgomenti, che ancora una volta viola i principi base della democrazia perché un processo così importante e delicato deve essere incardinato dentro percorsi politici e democratici condivisi con la popolazione che non può subirne supinamente le conseguenze anche gravi, e non può essere attuato in palese violazione del dettato costituzionale, che grazie al rinnovato articolo 9 della Carta fondamentale, tutela il paesaggio, gli ecosistemi e la biodiversità anche nell’interesse delle future generazioni.

Nonostante il grido dei Cittadini, a dispetto dell’impatto sul traffico veicolare, dello stravolgimento delle vie di percorrenza, dell’occupazione dell’area portuale e di quella di sbocco del Torrente Caramagna, dell’intuibile devasto ecologico ed idrogeologico, ma anche culturale, danni a cui non corrisponde alcun beneficio per gli abitanti, il Comune di Imperia intende rimanere ancora silente magari con la scusa che ora i tempi stringono?

Possiamo solo augurarci che l’Amministrazione non scelga questa via perché, se così fosse, al di là della responsabilità politica, graverebbe sul Sindaco e sui suoi seguaci una colpa difficilmente obliterabile, un danno incalcolabile a fronte di nessun vantaggio per i Cittadini; solo profitto per una fantomatica Ditta “forse” apparsa dal nulla…

Purtroppo, oggi dai banchi della minoranza non possiamo che richiamare l’attenzione su un disastro annunciato, continuando a collaborare fattivamente con i Comitati, ma anche a supporto dei Cittadini tutti che volessero presentare le loro osservazioni a difesa del loro Territorio e della sua vocazione, ma, soprattutto, della loro storia troppo agevolmente e spregiudicatamente calpestata dall’arroganza di chi governa in funzione di intuibili logiche economiche.”

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