Si è tenuto questo pomeriggio presso la biblioteca civica “Lagorio” il convegno “Imperia sostenibile – Visione sulla mobilità in città“. Promosso dal Circolo del Partito Democratico di Imperia, l’incontro è stato pensato per contribuire a promuovere una riflessione comune sul futuro della mobilità urbana, sui temi della sostenibilità, della sicurezza stradale e della vivibilità degli spazi pubblici, attraverso il contributo di esperti e amministratori pubblici.
Tra gli argomenti principali la necessità dell’adozione di un PUMS, Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, per la città di Imperia
Ad aprire il convegno sono stati i saluti del Segretario cittadino del PD Paolo Berlanda, a cui si sono succeduti gli interventi dell’esperto in mobilità e sicurezza stradale Andrea Colombo, in collegamento da remoto, e dell’Assessora alla pianificazione territoriale e rigenerazione urbana del Comune di Savona Ilaria Becco.
In chiusura sono state passate in rassegna alcune proposte con al centro il territorio imperiese illustrate dall’esponente PD Alessia Acquarone e dalle consigliere comunali PD Deborah Bellotti e Daniela Bozzano.
Deborah Bellotti: “Un momento per lasciar parlare gli esperti”
Spiega Deborah Bellotti: “Abbiamo organizzato questo convegno che è l’inizio e la continuazione di un lavoro che portiamo avanti. Avrete sicuramente visto anche la nostra conferenza stampa. Alla base c’è la tanto ripetuta richiesta di programmazione, tra cui il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile che dovrebbe intersecarsi con un piano del traffico, con un piano dei parcheggi, piano della sosta, un piano del verde. Questa è la nostra proposta. per la città. Oggi però diciamo abbiamo organizzato un momento per lasciar parlare gli esperti. Ci sarà Andrea Colombo, che è un ex assessore alla mobilità per il comune di Bologna, oggi un esperto di mobilità e sicurezza stradale, e seguirà l’assessora alla progettazione territoriale e rigenerazione urbana del comune di Savona Ilaria Becco, che ci illustrerà il loro processo di redazione di un PUMS, tutte le varie fasi e far capire anche quanto ci mette la modalità partecipativa. Poi passerà un’esposizione del circolo, quindi Alessia Acquarone, che esplorerà i dati del nostro questionario che abbiamo fatto alla cittadinanza, poi io appunto parlerò un pochino delle nostre proposte per la città in base al questionario, in base a una visione di PUMS e poi Daniela Bozzano che parlerà appunto anche del piano dei parcheggi, del referendum eccetera“.
Ilaria Becco: “Il tema della mobilità è uno dei temi che sin dall’inizio è stato individuato tra quelli fondamentali per cambiare la nostra città“
Dice Ilaria Becco: “Oggi mi è stato chiesto di raccontare un po’ qual è stato il programma che il comune di Savona sta svolgendo e ha in corso rispetto ai temi della mobilità. Il tema della mobilità è uno dei temi che sin dall’inizio è stato individuato tra quelli fondamentali per cambiare la nostra città che da questo punto di vista soffre un’arretratezza rispetto ad altre città italiane della stessa nostra dimensione, con le nostre stesse caratteristiche e quindi appunto già da subito avevamo individuato questa tematica come fondamentale per sviluppare una città diversa, più accessibile, con una qualità urbana migliore e più sostenibile”.
L’assessora si è poi espressa sul tema della pedonalizzazione: “Noi abbiamo individuato un programma di lavoro per passaggi successivi. Abbiamo sin dall’inizio immaginato che ci potessero essere degli interventi da realizzare subito e poi invece una programmazione più a lungo termine che si sviluppa intorno alla redazione del PUMS. Quindi abbiamo attuato delle pedonalizzazioni in ampliamento rispetto all’area pedonale già esistente, sulla base di una serie di studi, di analisi, quindi ogni passaggio del programma che stiamo attuando è sempre supportato da una fase importante di indagini e di approfondimenti, in modo che nessuna delle scelte abbia poi delle ricadute inaspettate. Per quanto riguarda le pedonalizzazioni, sono stati fatti una serie di rilevamenti del traffico e poi uno studio da parte dell’Università, che aveva verificato la compatibilità di quelle pedonalizzazioni rispetto al traffico cittadino, quindi alla mobilità intorno al centro della città, quindi poi sono state attuate e subito è stato messo in atto un programma di riqualificazione, perché ovviamente l’obiettivo finale è di ridare quegli spazi ai cittadini, quindi renderli accoglienti, vivibili e fruibili. In alcuni casi abbiamo adottato da subito delle modalità innovative che sono quelle dell’urbanistica tattica, che con un bellissimo lavoro di partecipazione con cinque scuole ha consentito di colorare subito due delle vie pedonalizzate. In altri casi invece abbiamo seguito un percorso più tradizionale, quindi un incarico di progettazione per riqualificare la via. Proprio in questi giorni è iniziato il cantiere della via più importante che è Corso Italia“.
Daniela Bozzano: “Una città migliore comincia da un’accurata programmazione generale dei piani urbani di mobilità sostenibile“
“Il mio sarà un intervento conclusivo che tirerà le file di quello che ascolteremo oggi – aggiunge Daniela Bozzano – Sicuramente la parola chiave di questo convegno sarà programmazione. Una programmazione che va dal generale al particolare e che purtroppo a Imperia questa programmazione non c’è. Si è visto anche durante le interviste che abbiamo fatto con chi vive e lavora in questa città, purtroppo a Imperia succede l’esatto contrario. Non si programma, si fa la viabilità di emergenza e succedono i pasticci. Il risultato qual è? Cantieri ovunque, semafori che di intelligente hanno poco, rotonde con semafori che tagliano la città, insormontabili problemi quando un’ambulanza deve passare in sirena per andare all’ospedale, quartieri interi soggiogati dal gas di scarico dei mezzi pesanti e anche delle auto, mi viene in mente Castelvecchio. Quindi tutta questa situazione è sotto gli occhi di tutti. Il trasporto pubblico locale è un’avventura, perché si potrebbe quasi scrivere un libro stando alla fermata di qualsiasi pensilina dei bus con corse saltate, persone che sperano di trovare un passaggio dall’automobilista di turno e che alla fine poi chiamano i taxi. Ma anche i taxi non vivono una bella vita perché anche questa categoria è subissata da problemi. Quindi una situazione problematica e in questa situazione brilla la ciclabile, però anche lì non sono tutte rose e fiori, anche nella ciclabile mancano ad esempio i bagni pubblici, mancano delle zone ombreggianti per potersi riposare e soprattutto all’ultimo minuto c’è stata questa interruzione terribile tra Arma e Riva Ligure. Cosa chiediamo noi? Una città migliore. Una città migliore comincia da un’accurata programmazione generale dei piani urbani di mobilità sostenibile, da un piano della sosta che sia veramente tale, da un’accurata segnaletica, sia orizzontale che verticale, chiara, precisa ed efficace, fruibile, dall’applicazione di strumenti tecnici che siano posti in atto oculatamente e mi riferisco in questo caso agli autovelox, che sono strumenti essenziali nella prevenzione degli incidenti stradali se installati nel luogo giusto, cioè dove si sono verificati effettivamente degli incidenti mortali, ma non nella tale via che magari colpiscono la mamma che in ritardo sta accompagnando il figlio letto a scuola e supera il limite di 0,8. Ecco, una città più sicura è una città dove ci sono gli sfalci, dove le cunette sono ordinate, dove le fronde non debordano sulla sede stradale. Una città dove il bosco urbano non viene fatto solo per avere dei finanziamenti, ma viene fatto per vivere la città come dovrebbe essere, cioè una città viva, una città dove le persone possano passeggiare e vivere tranquillamente”.
A cura di Matteo Cantagallo






