“Il marchio Vele d’Epoca di Imperia per il quale il comune ha deliverato di pagare 150mila euro ad Assonautica è valido soltanto in Italia, mente in Europa e nel Regno Unito la registrazione è scaduta”. E’ quanto denuncia, carte alla mano, il consigliere imperiese del Pd Ivan Bracco.
Ivan Bracco parla di “colossale presa in giro” e chiede le dimissioni del sindaco, dell’assessore e del presidente dell’Assonautica
Spiega il consigliere Bracco: “Ho voluto in prima persona approfondire e da una verifica sul portale del Ministero delle imprese del Made in Italy, se si fa la ricerca si nota benissimo che il marchio Vele d’epoca di Imperia è registrato a livello nazionale italiano, mentre a livello europeo e della Gran Bretagna è scaduto.
Vuol dire che questo marchio può essere registrato a Mentone e organizzare le Vele d’Epoca di Imperia a Mentone, con un marchio che non è quello originario delle Vele d’Epoca di Imperia. Io voglio fare due precisazioni: una, chiedo di smentirmi su questo dato, perché voglio credere che non sia così, perché abbiamo speso 150mila euro di denaro pubblico che arriva dal bilancio libero, che poteva essere utilizzato per dare delle risposte ai cittadini sulla vita di tutti i giorni, tipo lavori stradali e altri servizi che mancano e sono carentissimi.
Noi abbiamo votato contro e li hanno messi in questo, in questa spesa inutile e se fosse veramente così, che non è registrato né a livello europeo né a livello della Gran Bretagna, è una presa una presa in giro di dimensioni colossali che a questo punto io direi che si dovrebbe dimettere l’assessore, il sindaco, il presidente di Assonautica.
E’ una vergogna, in una situazione dove abbiamo i servizi della città che sono carenti, noi buttiamo via 150mila euro, allora a questo punto mi viene da dire che sia veramente una marchetta“.






