In seguito alle proteste per lo spostamento dei blocchi di cemento spartitraffico che separano l’area della pista ciclabile destinata alla navetta a guida autonoma (che oggi inizia la fase di sperimentazione aperta al pubblico) dallo spazio ciclopedonale, le consigliere di minoranza Loredana Modaffari e Daniela Bozzano sono intervenute metro alla mano per esaminare direttamente la situazione.
“In alcuni punti le dimensioni delle corsie non sono conformi a quelle previste dal codice della strada – denunciano le consigliere del PD – Le divisorie spartitraffico, infatti, sono lunghe meno di 40 cm anziché i 50 cm previsti e, situazione ancor più problematica, la doppia corsia mista pedoni e cicli in un tratto proprio sotto il Palazzo comunale, misura metri 2.05 anziché 2.50. La situazione è quindi potenzialmente pericolosa visto anche l’alto afflusso di traffico previsto in stagione e la possibilità che la pista sia frequentata anche da quadricicli, che hanno un ingombro ben più ampio delle biciclette. Questo solo per permettere il transito di un pulmino con capienza di 15 persone che, pur essendo innovativo, non potrà certamente risolvere i problemi di mobilità sostenibile della città“.






