5 Maggio 2026 04:41

Accusato di aver molestato la vicina nel sonno. Il PM chiede 3 anni e 1 mese, ma per la difesa:“Possibile allucinazione ipnagogica”

Si è svolta questa mattina, presso il Tribunale di Imperia, la discussione finale del processo a carico di un 62enne lombardo accusato di violenza sessuale e violazione di domicilio. I fatti risalgono all’agosto del 2019, quando l’uomo si sarebbe introdotto nell’abitazione della vicina a Ventimiglia e, secondo il racconto della donna, rappresentata dagli avvocati Sandro Sorbara (foro di Aosta) ed Emmanuele Serlenga (foro di Torino), non costituita parte civile, l’avrebbe molestata nel sonno.

Durante la sua requisitoria, il pubblico ministero ha cercato di smontare l’ipotesi di uno scambio di persona da parte della vittima. Secondo l’accusa, infatti, il racconto della donna e la sua reazione sono stati confermati da più persone, incluso l’ex fidanzato da cui la giovane si rifugiò dopo l’accaduto. Dopo un’analisi puntuale dei fatti il PM ha richiesto una condanna a 3 anni e 1 mese.

Diversa la linea della difesa dell’avvocato Marco De Cobelli, che ha definito il caso “atipico”, parlando di un episodio durato solo pochi secondi durante il sonno pomeridiano, in una fase in cui, secondo la difesa, “si può anche immaginare”. “Non vogliamo accusare la persona offesa di calunnia – ha affermato il legale – ma i suoi ricordi sono confusi, quasi deliranti. Mi sono confrontato con primari e scienziati, è possibile che si tratti di un’allucinazione ipnagogica, fenomeno noto nella neuroscienza, che si verifica nei momenti tra veglia e sonno, come quando si ha la sensazione di essere toccati o si sentono suoni inesistenti”.

L’avvocato ha poi sollevato dubbi sulla ricostruzione: dalla descrizione dell’aggressore, ritenuta vaga, fino ai viaggi in auto e arrivando al fatto che il cagnolino della donna presente nella stanza al momento della presunta aggressione non avrebbe reagito.

La difesa ha quindi chiesto l’assoluzione dell’imputato, o in subordine il minimo della pena con le attenuanti generiche e la sospensione condizionale.

Il processo è stato rinviato al 17 luglio alle ore 11 per le repliche e la sentenza.

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