Novità importanti nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti legate al rilascio dei permessi di soggiorno presso gli uffici Immigrazione di Imperia e Sanremo. Il Tribunale di Imperia ha emesso un’ordinanza decisiva sull’esito dei ricorsi presentati da Svetlana Ignatova e Oksana Rainisio, due delle persone coinvolte nell’indagine.
Il Tribunale del Riesame ha accolto l’istanza di dissequestro dei beni di Oksana Rainisio e respinto quella di Svetlana Ignatova
- Svetlana Ignatova, difesa dall’avvocato Andrea Artioli, indagata per il suo presunto ruolo nella segnalazione delle pratiche da trattare con urgenza, aveva chiesto il dissequestro della somma in contanti trovata nella sua disponibilità. Tuttavia, il Tribunale ha rigettato l’istanza, confermando integralmente il provvedimento di sequestro probatorio emesso il 10 giugno 2025. Ignatova è stata inoltre condannata al pagamento delle spese del procedimento.
- Diversa la posizione di Oksana Rainisio, titolare dell’agenzia “Studio Oksa” a Sanremo. Il suo legale, l’avvocato Cristin Urbini, aveva contestato la legittimità del sequestro dei locali, evidenziando un vizio procedurale. In questo caso, il Riesame ha accolto il ricorso, revocando il sequestro dei locali commerciali siti in via Martiri della Libertà 143.
Il Tribunale ha fissato in 30 giorni il termine per il deposito delle motivazioni. L’indagine resta in corso e coinvolge complessivamente cinque indagati, con al centro le accuse di corruzione per la gestione delle pratiche di soggiorno per stranieri.






