Il 30 maggio doveva essere l’ultimo giorno utile per presentare la propria candidatura alla gestione pluriennale dei Bagni Piccolo Lido, lo stabilimento balneare di Oneglia in Spianata Borgo Peri.
Invece la scadenza si avvicina, ma il bando è già cambiato, e non per mancanza di interesse
Inizialmente si pensava che la gara fosse andata deserta. Invece, secondo quanto si apprende da fonti ufficiali, alcune imprese starebbero lavorando alle proprie offerte contando di presentarle proprio negli ultimi giorni utili.
Ma il 27 maggio, con diversi giorni di anticipo sulla chiusura, il Comune ha firmato una nuova Determinazione Dirigenziale prorogando i termini al 29 giugno 2026, ore 12:00. Una decisione che potrebbe aver spiazzato chi stava aspettando la scadenza naturale del bando, anche se non è dato sapere con certezza quante imprese fossero effettivamente in procinto di presentare un’offerta.
A scatenare tutto è stata una nota protocollata il 26 maggio, con cui un potenziale richiedente ha chiesto trenta giorni in più. La motivazione ufficiale è quella di voler verificare “la situazione urbanistico-edilizia dei manufatti esistenti, così da elaborare un progetto coerente con il contesto e consono con le ridotte dimensioni dello stabilimento“. Il Comune ha ritenuto le ragioni“fondate e meritevoli di accoglimento”.
Tutto legittimo, sulla carta. La procedura era partita con la Delibera di Giunta del 22 aprile scorso, che prevedeva addirittura l’avvio dell’attività entro il 1° giugno 2026. L’area in questione, l’ON51 in via Angelo Silvio Novaro, misura circa 778 metri quadrati con 28 metri di fronte mare. Per candidarsi serve una cauzione provvisoria di 10.000 euro e 400 euro di diritti istruttori.
Nel frattempo,per non lasciare lo stabilimento chiuso durante la stagione, il Comune aveva affidato provvisoriamente la gestione alla ditta David di Barreca Daniela & C. sas, fino al 30 settembre 2026, una soluzione tampone, senza che questo costituisse, come precisato nello stesso atto, alcun “diritto acquisito o affidamento legittimo al rinnovo“.
Il 29 giugno si scoprirà se la concessione andrà a una delle imprese che erano già pronte a presentare l’offerta entro i termini originari, o a quella che ha chiesto e ottenuto la proroga.
A cura di Alessandro Moschi






