Dopo l’interrogatorio di ieri dell’ex dirigente della Provincia di Imperia Michele Russo da parte del sostituto procuratore europeo Adriano Scudieri, la Procura Europea potrebbe avviarsi alla chiusura delle indagini che vedono sotto inchiesta anche il presidente della Provincia Claudio Scajola e il patron di Avalon Riccardo Demicheli, accusati tentata truffa nell’ambito del mancato finanziamento Pnrr per il biodigestore di Taggia.
L’interrogatorio dell’ex dirigente provinciale Michele Russo servito a cristallizzare le prove raccolte nei mesi scorsi
Gli investigatori della Procura Europea, avvalendosi anche dei carabinieri dell’aliquota di Pg della Procura di Imperia e della Guardia di finanza imperiese, nei mesi scorsi hanno infatti acquisito documentazioni negli uffici della Provincia, anche attraverso sofisticati sistemi di accesso ai server informatici e ascoltato numerosi dipendenti dell’ente come persone informate sui fatti.
Appare evidente come l’interrogatorio di Russo, che ad oggi risulta essere l’unico degli indagati ad essere stato convocato, servisse a cristallizzare il materiale probatorio già in possesso degli inquirenti. Nel momento in cui scatterà la chiusura delle indagini, il relativo avviso dovrà essere inviato a tutti gli indagati. E non sarebbe la prima volta che degli indagati, in questo caso Claudio Scajola e Riccardo Demicheli, scoprono ufficialmente la loro condizione soltanto in questa fase finale dell’inchiesta.
Dopo l’avviso di chiusura delle indagini, tutti gli indagati avranno del tempo, generalmente una ventina di giorni, per presentare delle memorie difensive o per chiedere di essere interrogati. In seguito il Pm deciderà in merito alla richiesta di rinvio a giudizio o all’archiviazione del procedimento.
A cura di Andrea Pomati






