È una spiaggia di Borgo Prino la società colpita dall’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Imperia: si tratta di quella situata a circa metà del primo tratto di Lungomare Colombo,attualmente in affidamento alla Cooperativa Sociale “La Tavolozza”, il cui presidente è il 75enne Luciano Rossetti.
Si tratta di una figura non nuova alle cronache giudiziarie imperiesi. Negli anni passati era infatti già stato coinvolto in un’inchiesta su presunte truffe ai danni di banche e istituti di credito legate all’accensione di mutui con documenti falsi. Condannato in primo grado, la Corte d’Appello di Genova aveva successivamente dichiarato prescritti i reati residui di truffa, facendo cadere le altre accuse. Rossetti era inoltre balzato agli onori della cronaca per un’evasione dagli arresti domiciliari, con conseguente trasferimento in carcere dopo essere stato trovato fuori casa oltre l’orario autorizzato per una visita medica.
La spiaggia è in affidamento alla Cooperativa Sociale “La Tavolozza” di Imperia
“Il provvedimento – ha dichiarato la Prefettura in una nota ufficiale – è stato emesso al termine di un’approfondita attività istruttoria condotta dagli uffici prefettizi con il supporto delle Forze di polizia e del Gruppo Interforze Antimafia operante presso la Prefettura“.
“Secondo quanto emerso dalle verifiche – si legge ancora nel documento -, gli elementi raccolti nel corso dell’istruttoria hanno evidenziato situazioni considerate sintomatiche di un possibile rischio di infiltrazione mafiosa nell’attività dell’operatore economico interessato.
Per questo motivo sullo stabilimento balneare è scattata l’interdittiva, atto che – è bene ricordare – non costituisce una condanna penale, ma una misura amministrativa di prevenzione finalizzata a tutelare la legalità e la trasparenza del sistema economico.









