Il tema della sicurezza del tratto urbano di Diano Marina della Ciclovia Tirrenica torna a far discutere, questa volta tra i banchi del Consiglio Comunale. Nel corso della seduta di ieri sera, il consigliere di minoranza Francesco Parrella ha riportato l’attenzione sul tema dopo il dibattito acceso negli ultimi giorni. L’ultimo capitolo proprio ieri pomeriggio con una nota ufficiale diffusa dal Comune.
Scambio di vedute sulla Ciclovia Tirrenica tra il primo cittadino e il consigliere Francesco Parrella
“Si tratta di un argomento sentito dalla cittadinanza – ha esordito Parrella – perché l’Amministrazione è riuscita a sfruttare poco un’occasione storica e a sbagliare tutto delle sue competenze. Il tracciato presenta delle evidenti criticità, abbiamo parlato di spregiudicatezza, la nostra idea non è cambiata. Avevamo chiesto anche formalmente l’installazione di impianti semaforici, come fatto già in altri comuni. Questo nelle zone più sensibili, soprattutto in via Campodonico e via Ca’ Rossa. Le modifiche alla viabilità nelle zone limitrofe non hanno aiutato. Se noi partiamo dal presupposto che il codice della strada prevede alcune disposizioni e chi lo rispetta non ha problemi, secondo me non daremmo credito al nostro ruolo di responsabilità assunto candidandoci ed essendo eletti. Bisognerebbe dedicarsi alla prevenzione. La ciclabile attraversa zone carrabili in aree delicate. In queste sedi ci ha detto che aveva già pensato ai semafori, poi nell’ebbrezza di una delle sue inaugurazioni, quella dei 15mila euro, ha invece dichiarato ai microfoni che aveva pensato a degli archetti. Fare una ciclabile impedendo ai ciclisti di percorrerla e poi non consentendo fisicamente il transito a mezzi che non sono la mera bicicletta è un’assurdità più grossa degli atteggiamenti che aveva avuto in precedenza. Abbiamo letto oggi pomeriggio che sugli archetti invece scherzava, quindi sentiremo stasera la nuova invenzione. Secondo noi è paradossale. Lei aveva un rigore a porta vuota e ha tirato la palla fuori dallo stadio, ma saranno fatti suoi. Su come si vuole incentivare la sicurezza chiediamo i tempi di definizione delle opere accessorie finanziate dal comune, i vasoni di via Saponiera sono ancora vuoti, anzi pieni di rifiuti. Poi chiediamo la gestione dei flussi nel centro cittadino, un’altra cosa sulla quale non si riesce ad avere un dibattito costruttivo e chiaro. Non c’è una gestione minima di questo maggiore flusso di ciclisti“.
La risposta è arrivata direttamente dal sindaco Za Garibaldi, che ha spiegato: “Bisogna puntualizzare che la ZTL ha un regolamento che prevede il possibile passaggio di biciclette sulla strada, ovviamente mantenendo un comportamento corretto. In questi anni abbiamo installato diversi portabiciclette. Il problema è gestire i flussi in eccesso. Sono in arrivo nuovi portabiciclette, abbiamo fatto già degli ordini. La ciclabile è stata appena aperta, ci è stata consegnata, il resto sono opere di miglioria che faremo nei prossimi mesi o anche anni. Tra le cose messe in campo avremo un percorso di calisthenics in via Villebone, avremo un bagno pubblico da quelle parti. Ci saranno i cestini, ci saranno le panchine e tutti gli arredi necessari. I primi arriveranno entro la fine del mese, prima dell’inaugurazione dell’Incompiuta, in modo che sia il più possibile uniforme con quella di Imperia e poi arriveranno man mano gli altri acquisti fatti dagli uffici. Ma ce ne saranno altri in futuro”.
“Sui famosi archetti – precisa il primo cittadino -, mi riferivo il passaggio di Ca’ Rossa dove il semaforo era inattuabile visto che la possibilità di inserirlo avrebbe creato in alcuni momenti code che potevano arrivare fino all’Aurelia e parlai di archetti. Visto l’ingresso di alcune autovetture mi è sembrato una soluzione per evitare l’ingresso di questi mezzi, ma le questioni legate alla sicurezza sono al vaglio dei consulenti e poi vedremo quali soluzioni attuare. Oggi siamo a norma, ma non saremmo a posto con la nostra coscienza di amministratori se non prendessimo in considerazione l’imponderabile. In via Campodonico verranno inseriti dei dossi per far rallentare le auto prima del passaggio attraverso la ciclovia e poi vedremo se continuare con gli impianti semaforici e poi potremmo vedere che non siano necessari i dossi. Siamo in attesa del parere dei consulenti“.
Aggiunge Parrella: “Sulla sicurezza non siamo soddisfatti per una questione di tempi. Del passaggio della ciclovia si sapeva dal 2016, si poteva studiare prima. Noi siamo qua e possibilmente qualcuno in questo momento è a rischio. Prima si risolvono le questioni e poi si inaugura. Il comparto sicurezza andava definito prima. Sulle altre opere complementari, gli arredi sì si possono aggiungere in seguito, ma comunque il tempo c’era. Sulla ZTL chiederemo approfondimenti“. Parrella propone inoltre l’installazione di un dissuasore nella zona tra Corso Roma e via Colombo.






