Il tema della sicurezza nel tracciato urbano di Diano Marina della Ciclovia Tirrenica è stato a lungo al centro del dibattito cittadino. La scelta di portare il percorso ciclopedonale all’interno della città, uscendo dall’ex sedime ferroviario, rivendicata con orgoglio dall’Amministrazione Comunale, è stata invece largamente osteggiata dalle opposizioni, in particolare dai capigruppo di minoranza in Consiglio Comunale Francesco Parrella e Marcello Bellacicco.
Il sindaco di Diano Marina boccia la soluzione proposta dalle opposizioni e annuncia l’installazione di archetti che obbligheranno i ciclisti a scendere dal mezzo per attraversare a piedi
Questi ultimi proprio nell’ultima seduta consiliare avevano interrogato l’Amministrazione sul tema della sicurezza, all’indomani dell’apertura pasquale che soltanto ieri ha avuto la consacrazione definitiva con l’inaugurazione ufficiale.
A preoccupare le opposizioni, ieri assenti alla cerimonia in aperta polemica con le scelte progettuali, erano stati soprattutto due incroci: quella tra la ciclabile, via Rossini, via Campodonico e via Saponiera e quello tra via Saponiera, la ciclabile e via Ca’ Rossa. Il consigliere Parrella, in particolare, aveva sollecitato sia a mezzo stampa che in Consiglio l’installazione di un semaforo in quei punti, giudicati pericolosi.
Sulla questione si è espresso a margine della cerimonia inaugurale il sindaco Cristiano Za Garibaldi, che ha spiegato: “Abbiamo fatto fare una relazione tecnica per capire se installare dei semafori, ma sembrerebbe che non siano la soluzione per superare le criticità presenti, soprattutto in un punto sulla nostra ciclabile urbana. Le situazioni critiche le risolveremo attraverso l’installazione di appositi archetti che porteranno l’utente con la bicicletta a dover scendere per attraversare la strada in un incrocio effettivamente pericoloso“. I punti stabiliti per l’installazione saranno i due incroci sopracitati.
A cura di Matteo Cantagallo






