15 Maggio 2026 19:37

Golfo Dianese: tre tagli del nastro e una grande festa inaugurano ufficialmente la Ciclovia Tirrenica / Foto e video

In breve: Grande emozione per il percorso inaugurale della pista ciclopedonale che collega Andora a Diano Marina, passando per Cervo e San Bartolomeo al Mare

Tre tagli del nastro e una grande festa inaugurano ufficialmente la Ciclovia Tirrenica nel tratto del Golfo Dianese. Aperta già dalle feste pasquali, la pista ciclopedonale che unisce Diano Marina ad Andora, passando per San Bartolomeo al Mare e Cervo, ha avuto oggi il battesimo tanto atteso. Grande l’emozione e la gioia dei presenti, amministratori del territorio e semplici cittadini accorsi per l’evento.

Grande emozione per il percorso inaugurale della pista ciclopedonale che collega Andora a Diano Marina, passando per Cervo e San Bartolomeo al Mare

Il nuovo tratto, che rientra nell’ambito del Lotto Prioritario di cui Regione Liguria è soggetto attuatore, permette di attraversare i centri abitati dei tre borghi e arrivare fino al confine con Andora, per un totale di circa 7 chilometri e un investimento complessivo a valere sui Fondi Strategici Regionali, PNRR e FSC di circa 9,5 milioni di euro.

Direi che è un grande punto di arrivo – commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone -. Ovviamente non abbiamo ancora finito perché manca il tratto dell’incompiuta, che sarà un altro straordinario risultato e che sbloccherà definitivamente un’infrastruttura turistica fra le più importanti, io dico, del nostro Paese, non solo della nostra regione, e che ha un investimento di oltre 40 milioni di euro da parte di Regione Liguria, che ha voluto non solo pensare e progettare questa importante infrastruttura insieme ai sindaci, che ringrazio, ma anche realizzare. Penso che sia veramente una bella sinergia, una grande collaborazione, e questi circa 30 giorni di pre-apertura, da Pasqua ad oggi, credo che abbiano dimostrato quanto questo investimento sia efficace. Credo che sarà ancora più bello quando potremo collegare gli oltre 40 chilometri di ciclovia realizzata da Ospedaletti fino ad Andora e, a quel punto, potremo dedicarci alle situazioni più puntuali, a quei contorni, a quelle migliorie a livello urbanistico che ovviamente potranno essere realizzate una volta che questa infrastruttura sarà completamente aperta”.

Sui lavori in corso sull’Incompiuta l’assessore aggiunge: “Stiamo andando bene, direi che il cronoprogramma è assolutamente rispettato. Ieri con il presidente Scajola abbiamo guardato una convenzione che vedrà il Comune di Imperia essere capofila, insieme ovviamente a Diano Marina, per tutte le opere che, una volta che avremo riaperto l’Incompiuta, riguarderanno invece la difesa a mare dell’infrastruttura. Sono circa 10 milioni di euro di investimento di Regione Liguria perché, una volta realizzata la parte ciclovia e ovviamente messa in sicurezza dal versante, dobbiamo anche pensare all’erosione del mare, che è un altro tema assolutamente significativo che dobbiamo affrontare”.

Un traguardo che arriva da lontano – aggiunge l’assessore regionale all’Urbanistica, Marco Scajola -, perché ogni lavoro che noi vediamo ha dietro un ulteriore lavoro, che è quello della programmazione, della visione e della pianificazione urbanistica. Io lo ricordavo dal palco, prima insieme al sindaco Cristiano Za Garibaldi, quando nel 2016 io ero da poco assessore: cominciammo le prime riunioni con i sindaci del Golfo Dianese, con il Comune di Imperia, per il recupero di queste aree, la dismissione delle aree da parte di Ferrovie dello Stato Italiane e l’utilizzo da parte dei Comuni, insieme alla Regione, delle aree per far nascere e creare la pista ciclabile sulla quale oggi siamo. Un lavoro non facile, difficile, perché gli aspetti tecnici ma anche economici erano importanti. In due anni arrivammo, nel 2018, a chiudere l’accordo, firmando un protocollo d’intesa tra Regione, appunto i Comuni del Dianese, Imperia e Ferrovie dello Stato Italiane per la cessione di queste aree. Da lì la storia la sappiamo: tanto lavoro, programmazione e l’inserimento di questo tratto nella Tirrenica, una grande opportunità che collegherà la Liguria, la Toscana e il Lazio, sfruttando fondi nazionali ma anche fondi regionali, perché vorrei ricordare che abbiamo investito un milione di euro solo per gli interventi complementari a Diano Marina, San Bartolomeo al Mare e Cervo. Ci saranno ulteriori finanziamenti sul recupero di ulteriori aree, ma credo che sia un lavoro straordinario, un lavoro unico, che rende la Riviera dei Fiori veramente meravigliosa“.

È una gioia immensa perché arriviamo a un traguardo molto importante, faticoso – commenta il sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi -. È stato un percorso molto complesso di collaborazione tra enti, di superamento di problemi e condivisione di punti critici da superare tutti insieme. È stata una vittoria di squadra e oggi era giusto festeggiarla in questo modo con tutti i miei colleghi sindaci del Golfo Dianese, perché questa è un’infrastruttura che non soltanto deve rappresentare la costa, ma deve rappresentare anche tutto l’entroterra. Già da questo mese di apertura si sono visti benefici all’interno dell’entroterra: tante biciclette hanno invaso le nostre città e le abbiamo viste prendere e imboccare le strade dell’entroterra, sui percorsi outdoor nei quali ci stiamo già impegnando da tempo e su cui continuiamo a lavorare, a supportare e a sostenere, per poter creare una rete outdoor importante“.

Il collegamento con Imperia sarà il fiore all’occhiello di tutta la ciclabile – prosegue il primo cittadino – . È un’apertura anche questa storica, direi: è come abbattere l’ultima frazione di un tunnel e darà ovviamente alla nostra ciclovia tirrenica i famosi 44 km, per cui saremo sicuramente amati e ricercati in tutta Europa, così come è stato in questi ultimi anni di fiere in Paesi Bassi, piuttosto che in altre parti del Nord Europa, quando ci chiedevano se era aperta la famosa ciclovia tirrenica. Dal 22 sarà definitivamente aperta e saremo invasi da migliaia di biciclette“.

Sapevamo già che sarebbe stata una grandissima giornata per il nostro territorio – aggiunge il sindaco di San Bartolomeo al Mare, Filippo Scola -. Abbiamo tagliato il nastro a San Bartolomeo al Mare, l’ultimo a Cervo, chiaramente prima Cervo. Abbiamo unito finalmente l’Andorese al Golfo Dianese. Come dicevo prima, è una festa. Adesso ci dobbiamo rimboccare le maniche perché quest’opera non rimanga solo esclusivamente un tratto di pista ciclabile, ma ogni amministrazione deve fare il suo per cercare di renderla sempre più fruibile, tenendo conto del fatto che questa è un’occasione unica per il nostro territorio. Ci mette nella condizione di creare tutta una serie di aree appetibili e fruibili, per tutta una serie di attrazioni per i clienti, soprattutto per le nostre attività turistiche e commerciali”.

Abbiamo visto che, lavorando in maniera sinergica, siamo riusciti a realizzare delle grandi opere perché, come ho detto, la ciclabile, la ciclovia tirrenica Riviera dei Fiori, è un grandissimo risultato – dichiara infine la sindaca di Cervo, Lina Cha -. Ma, se penso a quanto abbiamo sofferto negli anni scorsi per la mancanza dell’acqua, per il problema dei reflui, bisogna anche guardare a quello che c’è sotto la ciclabile ed essere fieri e orgogliosi di questa lungimiranza, di questa collaborazione che enti e istituzioni hanno saputo mettere insieme per realizzare una struttura che cambierà veramente le sorti di questo territorio. Io lo definisco veramente un momento storico, epocale, che segnerà un grande sviluppo non soltanto del litorale, quindi dei paesi sulla costa, ma anche del nostro meraviglioso entroterra”.

A cura di Matteo Cantagallo

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