4 Giugno 2026 16:27

Imperia: Tensione al mercato di via Cascione, artista di strada fermato dalla polizia locale. “L’autorizzazione me la può dare solo Dio”/Foto e Video

In breve: Sul posto si è radunata una piccola folla di curiosi e sostenitori che ha preso le difese dell'artista, manifestando apertamente il proprio dissenso nei confronti dell'intervento della polizia locale e contestando la decisione di interrompere la sua esibizione.

Momenti di tensione questa mattina in via Cascine, nei pressi del mercato settimanale, dove la polizia locale è intervenuta per fermare un artista di strada che si stava esibendo tra i passanti.

Ad attirare l’attenzione degli agenti è stato Andrea Grimaldi, 36 anni, di Serravalle Scrivia, musicista che da anni gira l’Italia e l’Europa e che ad Imperia suona sporadicamente dal 2022.

Grimaldi è stato fermato per non aver ottenuto la prescritta autorizzazione prevista dal regolamento comunale

L’autorizzazione per fare arte – ha dichiarato, me la può dare solo Dio, non gli agenti di polizia.

Sul posto si è radunata una piccola folla di curiosi e sostenitori che ha preso le difese dell’artista, manifestando apertamente il proprio dissenso nei confronti dell’intervento della polizia locale e contestando la decisione di interrompere la sua esibizione.

Lo abbiamo incontrato poco dopo l’intervento: “Io vengo qua da quattro anni a suonare a Imperia, tra Oneglia e Porto Maurizio, e diciamo che ho sempre visto una bella risposta della gente. Poi mi piacciono i posti di mare, vengo già qua da tanti anni. È sempre stato bello essere qua a suonare e cantare sia per me che per la gente che mi ascolta, non sapevo neanche dell’esistenza del fatto che ci fosse un’autorizzazione da fare.

Quindi stavo suonando e la gente mi ascoltava. Ad un certo punto sono arrivati due agenti di polizia e mi hanno detto che non potevo suonare senza autorizzazione

Io magari potevo anche non sapere, o non mi sono informato, perché sono sempre stato abituato, per quattro anni, a suonare senza autorizzazione. Però il modo in cui sono arrivati, e anche un pochino l’energia che ho sentito, non mi è piaciuta. Quindi diciamo che non mi sono posto in maniera educata, ma ho risposto a tono, come mi hanno risposto loro, e allora loro si sono accaniti nel farmi il verbale.

Mi hanno contestato che suonavo senza autorizzazione. Però io poi, sul ridere, ho detto anche che l’autorizzazione, cioè una cosa che credo veramente, per fare arte me la può dare solo Dio, non gli agenti di polizia.

Perché penso che, ovviamente, se c’è qualche disguido o ci sono delle cose gravi, magari c’è un casino, allora loro sono pronti a intervenire. Però per queste cose così, dove non c’è stato neanche nessuno che si è lamentato, solo perché volevano dirmi che ci vuole il regolamento.

La gente ha visto che alla fine io porto bellezza, delle cose belle. Alla fine sono stato fermato più per una presa di potere?

Che per una cosa per cui devo essere fermato. Cioè non voglio dire neanche di potere. Però è la cosa di dover dire: “Ah, io sono qua, ti devo fermare perché tu sei senza autorizzazione”, ma non perché effettivamente tu dai fastidio”.

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