8 Agosto 2026 16:24

Mare e fiumi: l’allarme di Legambiente, tre punti “fortemente inquinati” in provincia di Imperia

Un quarto dei punti monitorati da levante a ponente delle coste liguri è risultato fuori dai limiti: su 23, sono 4 quelli fortemente inquinati e 2 gli inquinati, 17 punti risultano entro i limiti.

Questa la sintesi emersa dei prelievi svolti dai volontari e dalle volontarie di Legambiente tra il 20 e il 29 luglio 2026 lungo le coste della nostra regione presentati questa mattina alla presenza di Federico Borromeo, Direttore Legambiente Liguria, Stefano Maggiolo, Direttore del Dipartimento Stato dell’Ambiente e Tutela dai Rischi Naturali ARPAL, Marco Esposito Vulgo Gigante, STV Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Savona e Marcella De Mestria, responsabile di Goletta Verde durante la conferenza stampa su Goletta Verde ormeggiata in porto a Savona.

I punti campionati sono 13 a mare e 10 in foci di fiumi, torrenti o canali: 4 punti sono risultati fortemente inquinati, tutti prelevati in foce, 2 inquinati, prelevati uno in foce e l’altro a mare, e 17 sono risultati entro i limiti di legge alle analisi microbiologiche svolte da laboratori.

Fortemente inquinato è il giudizio assegnato alla foce del fiume Roja a Ventimiglia (considerata balneabile, stando al Portale Acque del Ministero della Salute) alla foce del torrente Santa Caterina a Santo Stefano al Mare e alla foce del torrente Argentina ad Arma di Taggia, tutti punti in provincia di Imperia. In provincia di Savona le criticità sono state riscontrate alla foce del torrente Maremola, a Pietra Ligure.

Inquinati invece due punti in provincia della Spezia: alla foce del Rio Corniglia Comune di Vernazza e il campione preso a mare, sotto al belvedere di Manarola, nel comune di RiomaggioreUn’area, quest’ultima, balneabile stando al Portale Acque (qualità buona), ma con tanto di cartello di divieto di balneazione e in cui erano presenti bagnanti al momento del prelievo. 

Andando nel dettaglio dei punti “entro i limiti”, procedendo per provincia.

Entro i limiti gli altri tre punti campionati in provincia di Imperia: a mare presso il torrente Nervia a Ventimiglia, a mare fronte torrente San Romolo a Sanremo e alla foce del torrente San Pietro a Diano Marina

Sono quattro i punti in provincia di Savona, entro i limiti: ad Albenga, il prelievo a mare fronte fiume Centa, a Ceriale la foce del canale presso il lungomare Diaz 161, a Finale Ligure il mare di fronte alla foce del fiume Pora e a Savona la foce del torrente Quiliano.

Tutti entro i limiti i punti in provincia di Genova: il punto a mare presso il torrente Nervi (Genova), il punto presso la spiaggia di Bogliasco, in fondo a via dei mille, il punto a mare fronte torrente Recco, nell’omonimo comune, la foce Rio San Siro, a Santa Margherita Ligure, il prelievo presso la foce del torrente Entella, tra Chiavari e Lavagna e il mare fronte torrente Petronio a Riva nel comune di Sestri Levante.

Infine, in provincia della Spezia, entro i limiti i punti campionati a Lerici, a mare all’altezza delle scalette in spiaggia Venere Azzurra, a Sarzana (località Marinella) a mare all’altezza del triangolo di Marinella, nel comune di Ameglia presso la foce del fiume Magra e a Monterosso al Mare il presso Piazza Garibaldi (altezza canale). 

«Grazie all’approdo di Goletta Verde di Legambiente ogni anno riusciamo a individuare le criticità che minacciano lo stato di salute delle acque delle coste liguri – dichiara Federico Borromeo, Direttore di Legambiente Liguria. Nonostante il miglioramento registrato nel 2026 rispetto al 2025 ancora troppi scarichi fognari arrivano nei torrenti e nel nostro mare. Ancora una volta le criticità che derivano dalle foci in Liguria sono preoccupanti, gli esiti del monitoraggio ci dicono che 6 punti alle foci dei fiumi sono risultati oltre i limiti di legge. Occorre una programmazione di interventi che elevino l’efficienza degli impianti di depurazione ed eliminino scarichi inquinanti o abusivi di forte danno per il nostro mare per tutelare gli ecosistemi e la salute pubblica» – conclude Borromeo.

«Goletta Verde finisce oggi il suo viaggio in questa 40esima edizione – dichiara Marcella De Mestria, responsabile di Goletta Verde, e, anno dopo anno, i problemi del sistema di depurazione italiano continuano ad esistere e in alcuni casi, a peggiorare. L’efficientamento del sistema di depurazione deve diventare una priorità per il nostro Governo, che deve iniziare a tutelare le coste, il mare e la salute dei cittadini e delle cittadine. Quello che servirebbe – continua De Mestria – sono investimenti sul sistema di depurazione e uno sforzo da parte di chi ci amministra per fare in modo che le foci dei fiumi diventino balneabili, in questo modo si restituirebbe alla cittadinanza una parte di territorio che potrebbe tornare ad essere vissuto in maniera salubre e sicura».

È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente è complementare ai controlli ufficiali, non ha l’obiettivo di rilasciare patenti di balneabilità, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri mari, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, rivi, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare. Le località costiere, inoltre, spesso pagano problematiche che si estendono fino ai comuni dell’entroterra. La denuncia sulle carenze depurative da parte di Legambiente vuole provare a superare questo deficit cronico, anche per tutelare l’ecosistema e le eccellenze dei territori. 

I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

RegioneComuneProvLocalitàPuntoGiudizio Goletta Verde 2026
LiguriaVentimigliaIMFoce fiume RojaFortemente Inquinato
LiguriaVentimigliaIMMare, fronte torrente NerviaEntro i limiti
LiguriaSanto Stefano al MareIMFoce del torrente Santa CaterinaFortemente Inquinato
LiguriaSanremoIMCentro di SanremoMare, fronte torrente San RomoloEntro i limiti
LiguriaTaggiaIMArma di TaggiaFoce del torrente Argentina (riva dx)Fortemente Inquinato
LiguriaDiano MarinaIMFoce torrente S. Pietro (riva dx)Entro i limiti
LiguriaAlbengaSVMare presso fiume CentaEntro i limiti
LiguriaCerialeSVFoce canale lungomare Diaz 161Entro i limiti
LiguriaPietra LigureSVFoce torrente MaremolaFortemente Inquinato
LiguriaFinale LigureSVMare, presso fiume PoraEntro i limiti
LiguriaSavonaSVQuilianoFoce torrente QuilianoEntro i limiti
LiguriaGenovaGENerviFoce, del torrente NerviEntro i limiti
LiguriaBogliascoGEMare, in fondo a Via dei MilleEntro i limiti
LiguriaReccoGEMare, presso torrente ReccoEntro i limiti
LiguriaSanta Margherita LigureGEFoce Rio San SiroEntro i limiti
LiguriaChiavari – LavagnaGEFoce torrente EntellaEntro i limiti
LiguriaSestri LevanteGERivaMare, presso Torrente PetronioEntro i limiti
LiguriaLericiSPMare, presso foce canale sotto scalette spiaggia Venere AzzuraEntro i limiti
LiguriaSarzanaSPMarinellaMare, all’altezza del triangolo di marinellaEntro i limiti
LiguriaAmegliaSPFiumarettaFoce del fiume Magra, presso FiumarettaEntro i limiti
LiguriaMonterosso al MareSPMare, altezza canale Piazza GaribaldiEntro i limiti
LiguriaVernazzaSPCornigliaFoce Rio CornigliaInquinato
LiguriaRiomaggioreSPManarolaMare, sotto al BelvedereInquinato

LEGENDA  

Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:       

INQUINATO = Enterococchi intestinali > 200 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 500 UFC/100ml.      

FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali > 400 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 1000 UFC/100ml.

40 anni di Goletta Verde: Quest’anno Goletta Verde festeggia la sua 40esima edizione solcando il Mediterraneo con due imbarcazioni storiche: la Goletta Verde – Catholica, in collaborazione con la Fondazione Goletta L.a.b, che ha navigato fino a Brindisi; e con l’Oloferne che dalla Calabria ha dato il cambio alla Catholica, navigando fino ad inizio agosto per arrivare in Liguria, da dove quarant’anni fa partì la prima edizione di Goletta Verde.  

In 40 anni, dal 1986 Goletta Verde ha percorso 160.000 km, quattro volte il periplo della Terra, ed effettuato decine di migliaia di analisi, centinaia di blitz e denunce in tutta Italia e qualche volta all’estero. Nel 2017 è anche approdata all’ONU, alla Conferenza mondiale sugli oceani, a New York, dove Legambiente è intervenuta in Assemblea generale per raccontare l’impegno della sua campagna.

Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, da anni sostenitore della campagna estiva di Legambiente, nella convinzione che sia assolutamente necessario agire collettivamente per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Il Consorzio è parte attiva in questo scenario: con la sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati è un esempio di eccellenza europea dell’economia circolare. Raccogliendo l’olio lubrificante usato alla fine del suo ciclo di vita, l’olio di provenienza industriale, ma anche dall’automotive, così come dalle barche e dai mezzi agricoli, il CONOU fa in modo che questo rifiuto – altamente pericoloso – si trasformi in una preziosa risorsa. Oltre il 98% dell’olio raccolto dal Consorzio viene infatti rigenerato e trasformato in nuova materia prima riutilizzabile, con benefici per l’ambiente e la salute grazie alla riduzione dell’utilizzo di risorse naturali e delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti.     

C.S.

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