21 Settembre 2026 17:16

Nuovo ospedale di Taggia: la Regione guarda al partenariato pubblico-privato, l’annuncio dell’assessore Giampedrone

“Con il presidente Bucci abbiamo scelto di affrontare l’edilizia ospedaliera, una delega che abbiamo solo noi e con la quale non ci vogliamo sostituire alla sanità, attraverso un approccio nuovo, creando all’interno della sanità un know-how specifico sulle infrastrutture. È una sfida che stiamo portando avanti attraverso modelli diversi. Alla Spezia il nuovo ospedale è già in cantiere e siamo al quinto piano su nove, con l’obiettivo di arrivare all’inizio della consegna dell’opera, secondo il cronoprogramma, nel gennaio 2028. È un intervento in partenariato pubblico-privato, uno strumento previsto dal Codice degli appalti che può rappresentare una grande opportunità per realizzare i nuovi plessi ospedalieri della Liguria. A Santa Corona, invece, abbiamo scelto la strada dell’appalto classico, utilizzando risorse della programmazione regionale: siamo nella fase di progettazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica e procediamo con un appalto integrato. Per Savona l’obiettivo è avviare le procedure di gara per aprire il cantiere entro il 2027, mentre per Erzelli, Taggia e il Galliera stiamo lavorando attraverso una programmazione in partenariato pubblico-privato, ricercando partner”.

Così l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone ha aperto il suo intervento questa mattina alla 10ª edizione del Think Tank “Liguria 2030”, piattaforma permanente di confronto promossa da TEHA Group con Regione Liguria.

Giampedrone ha poi evidenziato anche l’impegno della Regione sul tema degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico: “Sulla difesa del suolo dobbiamo partire dalla progettazione e dalla programmazione, stilando delle priorità di investimenti necessari nei territori. Regione Liguria sta lavorando alle mappature dei principali bacini e corsi d’acqua, dal Magra al Vara, dal Centa al Bisagno, fino all’Entella, alla Bormida, al Roia e all’Argentina. Quando si verifica un’alluvione, è inevitabile partire dai vincoli sulle aree a rischio, ma il nostro compito è andare oltre e ridurre progressivamente questo rischio. Dobbiamo inoltre lavorare con le autorità di bacino per individuare, anche all’interno delle aree vincolate, quelle a minore pericolosità dove sia possibile consentire uno sviluppo compatibile e sostenibile del territorio. L’obiettivo non è costruire di più, ma evitare che intere aree rimangano bloccate per anni in attesa della realizzazione degli interventi di messa in sicurezza. Su questo serve un confronto serio, anche con gli stakeholder del territorio, perché affrontare il dissesto idrogeologico significa avere il coraggio di programmare gli investimenti e trovare soluzioni concrete” – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile.

Infine, un passaggio anche su due opere importanti che si legano ai temi trattati in precedenza: “Anche le infrastrutture immateriali sono servizi essenziali per i cittadini. Entro la metà di novembre passeremo con Leonardo dall’attuale linea analogica alla linea digitale per l’emergenza e l’urgenza, con un investimento di 13 milioni di euro da parte di Regione Liguria. A proposito di linee di emergenza e protezione civile siamo vicini ad ottenere l’autorizzazione per l’elisoccorso del Levante all’interno di una sede dell’aeronautica di San Lazzaro. Un’opera che rappresenta un grande salto di qualità per la nostra regione e per la capacità di garantire servizi più moderni ed efficienti ai cittadini” – ha dichiarato Giampedrone.

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