Nella stessa mattinata in cui si è discusso di riforma sanitaria e 118, il presidente della Provincia Claudio Scajola ha colto l’occasione per sollevare una questione che tiene banco da anni: il nuovo ospedale unico del Ponente ligure, previsto a Taggia.
“Sono passati 18 anni – ha esordito Claudio Scajola durante l’incontro – Adesso ho visto, con piacere, che è stata finanziata la progettazione dell’ospedale di Pietra Ligure. Benissimo, benissimo.
Ma a che punto siamo con il nuovo ospedale di Taggia? Perché se noi non riusciamo a dare certezza su a che punto siamo con il nuovo ospedale in questo territorio, se non andiamo in queste certezze, e dovete spiegare se andiamo verso una progettazione di riforma privata, penso che non aver finanziato la progettazione , ma è stata finanziata quella di Pietra Ligure, voglio dire che ci sono delle idee diverse. Però devo sapere. Perché se non c’è una prospettiva di fare il nuovo ospedale, piuttosto facciamo degli investimenti grossi sugli ospedali esistenti. Però mi dovete spiegare che, se l’ospedale di Bordighera è utile al sistema, dovete finanziarlo.
Un aut aut chiaro: o si va avanti con il nuovo polo a Taggia, o si investe seriamente sulle strutture esistenti. Nessuna via di mezzo.
A rispondere è stato l’assessore regionale alla sanità Massimo Nicolò, che ha ribadito la volontà di andare avanti, ma senza nascondere la complessità del percorso:“Noi non abbiamo nessuna intenzione di fare passi indietro sulla realtà; Il presidente Bucci su questo è molto determinato. Siamo in una fase di costruzione del piano tecnico finanziario, quindi che richiede le sue tempistiche; poi ci sarà la fase di progettazione.
Un po’ come è stato per l’inter dell’ospedale Santa Corona. Li siamo in una fase molto avanzata perché si sono aperte le buste per la progettazione, ci sono 12 aziende che si sono proposte per la progettazione.
L’Europa non sta facilitando questo compito perché le regole sono leggermente cambiate nell’ambito del project financing; lo sapete tutti, il diritto di prelazione, che era un po’ quello che proteggeva il proponente del project financing dall’avere poi l’incarico di costruzione dell’ospedale, è stato tolto.
Il presidente Bucci ha trovato un escamotage per questo. Quindi le aziende su questo sono sempre molto interessate, quindi l’ospedale di Taggia si farà, però certo siamo in una fase molto iniziale”.
Il cantiere burocratico dell’ospedale di Taggia, lo ricordiamo, è aperto da oltre vent’anni. Negli ultimi anni l’Asl1 aveva approvato il documento di fattibilità, con un costo stimato attorno ai 371 milioni di euro per la soluzione progettuale ritenuta migliore. Ma i tempi restano lunghi.






