Le truffe informatiche continuano a colpire duro anche nel nostro territorio. Secondo i dati elaborati da “Truffa.net” sulla base di statistiche Istat, Ministero dell’Interno e Polizia Postale ,Imperia si piazza al 20° posto nella classifica nazionale delle province più colpite, con 665 denunce ogni 100mila abitanti e una crescita del 25% rispetto al 2019.
La provincia di Imperia registra 665 denunce ogni 100mila abitanti
I numeri parlano chiaro: nel 2023 sono state registrate oltre 300mila denunce per truffe telematiche in tutto il Paese, piazzando questo tipo di reato al secondo posto dopo i furti. E la Liguria non fa eccezione, posizionandosi al settimo posto tra le regioni italiane più colpite. Davanti a noi troviamo Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio e Friuli-Venezia Giulia.
Il 55% delle truffe che colpiscono i cittadini della provincia di Imperia riguarda il phishing, lo smishing e il vishing. In parole semplici: email, sms e telefonate false che si spacciano per comunicazioni di banche, Poste o aziende come Amazon. L’obiettivo è sempre lo stesso: rubare dati personali e denaro.
Al secondo posto troviamo le truffe da marketplace, che rappresentano il 20% del totale. Si tratta di quegli annunci online dove vendono iPhone, vestiti di marca o biglietti aerei a prezzi stracciati. La vittima paga in anticipo, ma il prodotto non arriva mai.
Completano il quadro le false email bancarie e i finti bonifici (10% dei casi), seguiti dalle truffe sentimentali sui social network e quelle legate a investimenti e criptovalute.
Le forze dell’ordine raccomandano sempre la massima attenzione: diffidare di email e sms che chiedono dati personali, non cliccare su link sospetti, verificare sempre l’identità di chi chiama al telefono per questioni bancarie. E soprattutto, denunciare sempre alle autorità competenti.






