Ruba una scopa, una sedia di plastica pieghevole e poi chiama i carabinieri per farsi portare a casa. Ha dell’assurdo, quasi del demenziale, la vicenda approdata nei giorni scorsi dinnanzi al giudice monocratico Maria Marta Bossi del tribunale di Imperia.
Protagonista un uomo, italiano di 50 anni, pregiudicato, che nella notte del 30 ottobre del 2021 ha chiamato i carabinieri per chiedere aiuto a seguito dell’incendio della sua autovettura. In verità l’auto non è mai stata trovata e all’arrivo dei militari è stato trovato in possesso della sedia, di una scopa e di un erogatore ad innesto rubato poco prima all’interno di un chiosco adibito alla rivendita di fiori a Taggia.
L’uomo, a processo per furto e procurato allarme, ha raccontato ai carabinieri che nessuno era disposto ad accompagnarlo e perciò, vista la situazione di difficoltà, avrebbe chiamato i soccorsi. Dopo averlo fatto ragionare i militari lo hanno identificato e lasciato andare. La mattina dopo la denuncia di furto da parte del titolare del chiosco e così i militari memori della notte brava dell’uomo lo hanno denunciato.
Il giudice ha rinviato la prossima udienza al febbraio del 2026.






