A una settimana dall’inizio ufficiale dei lavori il cantiere per il ripristino del manto stradale in via Delbecchi resta un mistero. Nella mattinata dello scorso 4 luglio la Polizia Locale, con l’ausilio di alcuni carri attrezzi, aveva proceduto alla rimozione di diverse auto in sosta, tra cui alcune apparentemente abbandonate, liberando completamente i parcheggi compresi nel tratto che dall’incrocio con via Armelio porta fino a viale Matteotti.
Contemporaneamente era stata predisposta la segnaletica che stabiliva diverse variazioni alla viabilità, tra cui l’interdizione al traffico veicolare in direzione mare-monte nello stesso tratto (stabilendo la svolta obbligatoria a sinistra in via Armelio).
Ancora nessuna traccia dei lavori di riasfaltatura, nonostante la rimozione dei veicoli in sosta e le cospicue variazioni alla viabilità
Sette giorni dopo, però, dei lavori non risulta ancora alcuna traccia, se si escludono alcuni “microinterventi” effettuati nella giornata di mercoledì nell’area occupata dei parcheggi. Niente più che dei “tapulli“, che di certo non giustificano la chiusura totale di quel tratto di strada al traffico, né una settimana di interdizione totale al parcheggio.
L’ordinanza dirigenziale che sancisce l’esecuzione dei lavori, peraltro, preannuncia tempistiche molto lunghe, con la data di fine lavori prevista per il 31 luglio. Il ritardo si fa, dunque, preoccupante, con il rischio che si renda necessaria una proroga per l’esecuzione dei lavori, con conseguente allungamento dei disagi.
Tempistiche di questo tipo, però, non mancano di sollevare alcune perplessità. Il tratto di strada in questione è molto breve e dei semplici lavori di asfaltatura non dovrebbero impiegare quasi un mese per essere realizzati. È, dunque, possibile che i lavori non siano in ritardo e che sia preventivato un inizio tardivo rispetto all’installazione della nuova segnaletica.
Se così fosse, però, non ci si può non domandare il perché di un’anticipazione tanto precoce rispetto all’inizio effettivo dei lavori, con tanto di rimozione forzata di un numero cospicuo di veicoli in sosta.
Sperimentazione di una nuova viabilità? Ma intanto i divieti non vengono rispettati
L’ipotesi più plausibile al momento sembra quella della sperimentazione per impostare una nuova viabilità nel centro cittadino. Un analogo cambiamento era stato tentato sempre lo scorso 4 luglio in via Schiva, con la comparsa di un obbligo di svolta a destra all’incrocio con via della Repubblica, ma il cartello era prontamente scomparso dopo poche ore, in seguito alla protesta di numerosi automobilisti.
Resiste invece la nuova viabilità in via Delbecchi, complice probabilmente l’installazione del nuovo semaforo sul ponte Impero, che ha reso particolarmente caotica l’immissione in quel tratto di strada.
Qualunque sia la ragione, è evidente che lo stato di abbandono, seppure momentaneo, del cantiere, oltre a causare una serie di disagi inutili (su tutti il taglio dei parcheggi, che sono gratuiti, sebbene con obbligo di disco orario), porta anche all’inosservanza della nuova viabilità, che viene spesso elusa da motociclisti e automobilisti, che passano ugualmente, creando una potenziale situazione di pericolo.







