La consigliera comunale di minoranza del Pd, Loredana Modaffari, interviene in merito alla mancata risposta dell’amministrazione Scajola sulla richiesta di esporre un drappo bianco sulla facciata del Comune.
In occasione della Giornata Mondiale della Popolazione dell’11 luglio, Modaffari sollecita un gesto di solidarietà verso le vittime dei conflitti in corso, in particolare a Gaza
“Le giornate mondiali dedicate a qualcosa sono ben 182. Mentre esistono date la cui celebrazione appare sinceramente difficile da comprendere come il 5 febbraio, la giornata mondiale della Nutella o il 6 giugno la giornata mondiale del naturismo, molte, come il primo gennaio la giornata mondiale della pace, il 27 gennaio la giornata in memoria dell’Olocausto, l’8 marzo la giornata internazionale della donna, e ancora il primo maggio la festa del lavoro, e il 17 maggio la giornata internazionale contro l’omofobia, sono dedicate a problemi veramente importanti purtroppo a tutt’oggi ancora irrisolti.
L’undici luglio è la giornata Mondiale della Popolazione, istituita nel 1989 in occasione del traguardo di 5 miliardi di persone raggiunto l’11 luglio 1989 con il fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui più importanti problemi che riguardano gli abitanti del nostro Pianeta, perché i problemi rimasti irrisolti sono ancora molti: discriminazioni razziali o religiose, povertà, sanità, migrazioni, conflitti.
Le devastanti guerre in corso confermano che i leader mondiali sono in grave ritardo negli sforzi per costruire un mondo pacifico e prospero per tutti, e che l’istituzione di giornate celebrative, come la sottoscrizione di Protocolli d’intesa e l’adesione a Reti che si rivelano scatole vuote, non aiutino in alcun modo a raggiungere gli scopi. Ci avviciniamo velocemente alla scadenza del 2030, e gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono lontani, come la parità di genere, i progressi sulla salute e sull’accesso alla pianificazione familiare e territoriale.
La pace è lontana, e non c’è nulla da celebrare in questa giornata Mondiale della Popolazione, che vede oltre 60.000 morti (di cui circa 20.000 sono bambini), e oltre 115.000 feriti, che si vanno a sommare alle oltre 1.500 vittime israeliane, e quasi 1,4 milioni di soldati nel conflitto Russia Ucraina, quando non si riesce neppure a rompere il silenzio attraverso un gesto semplice ma eloquente, scegliendo di schierarsi, di non voltarsi dall’altra parte.
Perché i gruppi di minoranza di questo Comune, oltre un mese fa, hanno chiesto all’Amministrazione di esporre quel tessuto bianco, così simile ai sudari della tragedia, che richiama i sudari che nelle immagini provenienti da Gaza avvolgono i corpi di bambini, donne e uomini uccisi dai bombardamenti israeliani, o morti a causa della fame, della sete e della mancanza di cure mediche, e che è diventato voce di chi non accetta che l’orrore diventi normalità, ma ad oggi nessuna risposta dal Sindaco e dalla sua maggioranza.
Eppure tanti drappi bianchi riempiono le facciate dei Municipi italiani, tante bandiere sventolano nell’intento di lanciare un segnale di solidarietà a Popoli sterminati e di netta opposizione all’indifferenza mostrata da gran parte dei Governi, e di contrasto all’idea che va diffondendosi che si possa continuare a vivere tranquillamente di fronte a queste tragedie e pensare che questo sia l’unico modo e che non ci siano alternative.
Auspichiamo, dunque, che questa Amministrazione riscontri la nostra istanza, trovando il tempo di occuparsi, oltre che di “piccioli”, anche di essere umani, magari così celebrando in senso effettivo la Giornata Mondiale della Popolazione”.





