Si chiude con un’archiviazione per particolare tenuità del fatto l’indagine a carico del sindaco di Imperia Claudio Scajola, nata dopo l’utilizzo di un’auto della Go Imperia per accompagnare l’avvocata Elisabetta Busuito in occasione dell’udienza predibattimentale dell’11 dicembre 2024.
Il giudice per le indagini preliminari Massimiliano Botti ha sciolto la riserva dopo l’udienza del 6 marzo, nella quale la difesa del sindaco, infatti, aveva chiesto una chiusura più netta della vicenda, sostenendo una assoluzione piena. Il gip ha invece disposto l’archiviazione riconoscendo la tenuità della condotta. Al centro della valutazione sono finiti l’entità limitata del danno per l’ente, quantificabile in alcune centinaia di euro, l’occasionalità dell’episodio e l’assenza di dolo e colpa grave.
La vicenda riguardava il trasferimento della legale del primo cittadino, impegnata nel procedimento in cui Scajola è accusato di favoreggiamento nei confronti dell’imprenditore Antonio Maiolino. L’inchiesta aveva preso in esame l’uso del mezzo pubblico e dell’autista per finalità ritenute estranee a quelle istituzionali. Dopo l’udienza, infatti, l’avvocata Busuito sarebbe stata accompagnata anche in municipio, dove avrebbe incontrato il segretario generale Rosa Puglia, e successivamente all’aeroporto di Genova per il rientro a Roma.
Nel corso degli accertamenti era stata valutata anche la questione della copertura assicurativa per le spese legali del sindaco, riferita a procedimenti collegati al ruolo istituzionale. Tale copertura, però, non avrebbe compreso l’anticipo delle spese di trasferta attraverso l’utilizzo di un’auto e di un autista del Comune.
La vicenda era emersa dopo il sequestro dei fogli di viaggio dei veicoli in dotazione al Comune e aveva avuto anche un risvolto politico, con un’interrogazione presentata dal consigliere comunale del Partito Democratico Ivan Bracco. Ora il procedimento giudiziario si chiude con l’archiviazione decisa dal gip.






