13 Maggio 2026 10:19

Stretta al confine con la Francia: 800 agenti in campo, 11 arresti tra Ventimiglia e la frontiera

Alla luce dell’attuale scenario internazionale, cresce l’impegno richiesto alla Polizia di Stato che, oltre a garantire i consueti compiti istituzionali, è chiamata ad assicurare la vigilanza degli obiettivi sensibili, fornendo al contempo un fondamentale contributo informativo e investigativo per la prevenzione di potenziali minacce.

Tra questi obiettivi rientra la frontiera, area strategica che richiede un livello di attenzione costantemente elevato. In tale contesto, il Direttore della 1ª Zona Polizia di Frontiera per Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, dott. Michele Sole, ha tradotto l’analisi del rischio in specifiche direttive operative rivolte, in particolare, al personale della Polizia di Frontiera di Ventimiglia, con l’obiettivo di potenziare i servizi di controllo sull’intero territorio di competenza. Un’attività che si sviluppa sia nell’ambito dei compiti di specialità legati al contrasto dell’immigrazione clandestina, sia nella più ampia cornice della tutela della sicurezza lungo il confine.

Il dispositivo è stato ulteriormente intensificato in occasione delle festività e dei ponti primaverili del 25 aprile, del 1° maggio e dell’8 maggio – Festa della Vittoria in Francia – periodi durante i quali i valichi italo-francesi hanno registrato il massimo afflusso di viaggiatori. In quei giorni, i collegamenti stradali, ferroviari e portuali dell’area sono stati sottoposti a una vigilanza rafforzata, finalizzata a coniugare elevati standard di sicurezza con la necessaria fluidità della mobilità transfrontaliera.

Dal 20 aprile al 10 maggio, gli uomini e le donne della Polizia di Frontiera hanno significativamente intensificato le attività di pattugliamento e i controlli su persone e veicoli, operando anche con il supporto della Police aux Frontières delle Alpi Marittime nell’ambito del dispositivo congiunto della Squadra Mista.

Nel corso delle operazioni sono stati impiegati oltre 800 operatori, che hanno effettuato circa 350 pattuglie. Più di 2.600 persone sono state identificate ai valichi di frontiera nelle due direttrici Italia-Francia, di cui circa 1.700 cittadini di Paesi terzi. Sono stati inoltre controllati 450 veicoli, tra cui numerosi autobus di linea internazionali.

L’attività ha portato all’arresto di 11 persone in esecuzione di provvedimenti restrittivi e alla cattura di 8 soggetti destinatari di ordini di carcerazione, rintracciati tra l’area di confine e il centro cittadino. Un’azione incisiva che ha consentito di assicurare alla giustizia persone accomunate dal tentativo di sottrarsi all’esecuzione di condanne definitive.

Sul fronte del contrasto al narcotraffico e alla criminalità organizzata, è stato arrestato un uomo di 45 anni destinatario di una misura di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Napoli per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Un 21enne è stato invece rintracciato per l’espiazione di una pena residua legata a reati di rapina e spaccio, mentre un quarantenne straniero dovrà scontare quasi due anni di reclusione per analoghi reati su disposizione del Tribunale di Pavia.

Particolarmente efficace si è rivelato anche il monitoraggio dei flussi in ingresso nel Paese. A bordo di autobus di linea provenienti dall’estero sono stati intercettati due soggetti dediti ai reati predatori: un cittadino straniero di 44 anni e uno di 24 anni, entrambi destinatari di cumuli di pena – rispettivamente di due anni e mezzo e quattro anni e mezzo – per furti e rapine. Un terzo uomo, anch’egli straniero e di 45 anni, è stato invece rintracciato e fermato nel centro cittadino per reati della stessa natura.

L’operazione ha inoltre consentito di arrestare persone ricercate per gravi reati contro la persona e il patrimonio: un uomo di 39 anni è stato condotto in carcere per scontare una condanna a sei anni per omicidio colposo, mentre una donna di 55 anni è stata arrestata in esecuzione di una condanna definitiva a quattro anni e sei mesi per bancarotta fraudolenta.

Infine, nell’ambito del dispositivo della Squadra Mista, tre cittadini stranieri sono stati arrestati per reingresso illegale nel territorio nazionale, in violazione di precedenti provvedimenti di espulsione.

L’intensificazione dei controlli conferma l’elevato livello di attenzione mantenuto dalla Polizia di Frontiera lungo un tratto strategico del territorio nazionale, a tutela della sicurezza collettiva e della legalità.

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