Se ne è andato che mancavano venti minuti alle 11 di sera di venerdì 11 luglio scorso, Piero Ciocchetto, proprietario, direttore, tuttofare – anche mastro birraio d’occasione – dell’Hotel dell’Angelo di Pieve di Teco. Aveva 87 anni.
Piero Ciocchetto aveva 87 anni e si è spento venerdì
Così lo ricorda nella sua pagina Facebook il Parco delle Alpi Liguri: “Uomo elegante e gentile, con quell’aria da albergatore bavarese che era piaciuta tanto – forse anche perché aveva colto i suoi studi classici – a Guido Ceronetti che, ospite dell’Angelo dal 21 al 27 aprile del 1989, lo aveva fissato nelle pagine del suo libro “Per le strade della Vergine” (appunti privati dal 1988 al 1991, Adelphi, 2016) come un “singolare proprietario con occhi ravvicinatissimi” e descritto l’albergo “bon accueil, sala da pranzo magnifica, grande soffitto a volta con pitture” dove ha cenato con “rosatello di Ormea, pasta al pesto, passato di verdura” e dopo “una lunga passeggiata per i portichetti, silenzio”. Poi in camera “con un letto orribile, ma dà su un piccolo orto”.
Si chiude, piano piano, un’epoca e Ciocchetto, con i suoi occhi vivaci e il suo passo veloce, fa parte di quella; ci sembra di vederlo mentre ricorda le stanze di soggiorno di Pertini, Taviani, Lucifredi e forse Napoleone. Tutti da lui accompagnati alla camera. Di Napoleone solo la leggenda, ma una lapide nell’albergo ricorda che l’albergo fu fondato durante l’impero napoleonico.
Le Alpi Liguri – gli piaceva chiamarle Alpi Marittime orientali – lo ricordano con affetto”.






