La Provincia di Imperia ha stabilito le quote che i comuni in regime di salvaguardia dovranno versare per il 2025 per il servizio idrico integrato dell’ATO Ovest. Il decreto numero 21 dell’11 luglio, firmato dal sub commissario ad acta, fissa l’importo totale a 27.736,50 euro.
I 26 comuni coinvolti pagheranno in base al numero di abitanti, con una tariffa di 2,75 euro per residente. Tra i comuni che pagheranno di più c’è Pompeiana con 2.348,50 euro (854 abitanti), seguita da Borgomaro con 2.246,75 euro (817 abitanti) e Pigna con 2.070,75 euro (753 abitanti).
All’estremo opposto, Montegrosso Pian Latte verserà solo 294,25 euro per i suoi 107 residenti, mentre Armo pagherà 327,25 euro per 119 abitanti.
La tariffa di 2,75 euro per residente è stata fissata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) con il metodo MTI-4. Come riportato nel decreto, “i Comuni Salvaguardati sono tenuti ad adempiere a pari disposizioni provvedendo a riconoscere all’Ente di Governo d’Ambito € 2,75 Euro/residente a copertura dei costi di gestione del Servizio Idrico Integrato dell’ATO Ovest di Imperia”.
Il provvedimento sottolinea che “le spese di funzionamento dell’Ente di Governo d’Ambito poste a carico dei Comuni in regime di Salvaguardia saranno recuperate tramite la tariffa del servizio idrico integrato nella misura consentita dalla normativa vigente”
L’elenco completo comprende:


I comuni che non rispettano le scadenze potranno ricorrere al TAR entro 60 giorni o presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla pubblicazione del decreto.






