“Il fondo di gioco dello stadio Ciccione appena rifatto con 30 mila euro è diventato un campo arato dal giorno dopo. Di recente, dopo i soldi già spesi, sono stati spesi altri 60 mila euro per intervenire. Chiedo se il Comune ha avviato le procedure di responsabilità nei confronti della ditta che ha effettuato i primi lavori e cosa si intende fare ora”. Così il consigliere del Pd Ivan Bracco in merito alle condizioni del campo di calcio dello stadio Ciccione.
A rispondere all’interrogazione del consigliere di minoranza è l’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Gaggero: “Entro questo mese verranno effettuati due diserbi selettivi e la prima semina. Ad agosto è prevista la concimatura e a settembre un’altra semina con sabbiatura. Entro la fine di settembre la ditta consegnerà il campo. Riteniamo che non esista un nesso fra il montaggio delle torri faro e le condizioni del campo, che invece vanno imputate a una mancanza di manutenzione da parte della società che lo gestiva. Attualmente non sono state attivate iniziative mirate al recupero delle spese”.
Ribatte Bracco: “Prendiamo atto che 30 mila euro sono stati buttati e che l’Amministrazione non ha nessuna intenzione di recuperarli. E prendiamo atto che visti i tempi della semina, la stagione calcistica non potrà essere disputata nel campo comunale”.






