Sempre nel Consiglio comunale di ieri, martedì 29 luglio, il consigliere di opposizione Lucio Sardi ha avanzato anche una mozione relativa al nuovo progetto di riqualificazione dell’ex raffineria Sairo.
Sardi ha contestato la modifica al progetto dell’ex Sairo, finanziato con fondi Pnrr, “dal quale sono sparite le palazzine che erano alla base del progetto di edilizia abitativa per fasce deboli“, lamentando che nessuno abbia riferito in merito al Consiglio comunale.
Ivan Bracco del Pd dice: “Vorremo sapere se i lavori saranno terminati per tempo e cosa succederà se ministero non approverà la variazione al progetto”.
Laura Amoretti di Società aperta Imperia di tutti: “Per una Amministrazione essere trasparente è un dovere”.
Luciano Zarbano di Imperia senza padroni: “ll 29 giugno avevo chiesto formalmente le lettere interlocutorie con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questi documenti erano essenziali per ricostruire con chiarezza l’iter autorizzativo di competenza ministeriale e, soprattutto, per ottenere rassicurazioni circa la piena tutela dei finanziamenti previsti dal PNRR. I documenti mi sono arrivati il 29 luglio. La cosa singolare che i 300 documenti di un’altra pratica mi sono arrivati dopo 12 giorni, mentre i 3 documenti della Sairo hanno impiegato 30 giorni”.
Interviene l’assessore Gianfranco Gaggero: “Voi forse tifate perché le cose vadano male, ma così non sarà. Il 22 febbraio 2021 è stato approvato il progetto di fattibilità per la riqualificazione dell’area Sairo in adesione al progetto Pinqua, che non era ancora Pnrr. Poi il programma è stato inserito nel Pnrr dal ministero. Il 7 ottobre del 2021 il ministero ha finanziato l’intervento con i termini del Pnrr. Il ministero ha dato la disponibilità a Invitalia a un supporto tecnico operativo per i beneficiari dei finanziamenti, per lo svolgimento della gara con tempi ridotti. Il 6 aprile 2022 il comune formalizza di avvalersi di Invitalia.
L’8 agosto 2022 Invitalia ha aggiudicato i lavori. Il comune ha portato avanti l’acquisizione delle aree dai privati e della variazione di destinazione d’uso. La Conferenza dei Servizi si è chiusa il 23 agosto del 2023. Il 13 dicembre 2023 sono stati consegnati i lavori. E si è avviata procedura di bonifica che si sapeva benissimo che andava fatta.
La palazzina C doveva essere di iniziativa privata ed era fuori da fondi Pnrr. Le scadenze di avanzamento lavori non sono state rispettate per causa dell’impresa e non del comune e si è deciso quindi di rimodulare le opere per rispettare le scadenze, stralciando una palazzina e inviando una nota al ministero a maggio, per la quale è arrivato riscontro a giugno“.
Replica Lucio Sardi: “In un progetto fatto per l’abitare avete tolto le abitazioni e ci dite che è tutto normale e tutto a posto. Su questo cantiere avete perso il filo. Se Gaggero dice che il ministero ha detto che va bene, io sono contento, perché vuol dire che abbiamo fatto solo una figura di mxxxa, ma non abbiamo perso dei denari”.
Il sindaco Scajola: “il progetto di adesso è meglio di quello precedente, ci sono meno volumi e migliora la parte sportiva”
Interviene il sindaco Claudio Scajola: “Quando sento Sardi o l’altro compare, che vi mettete delle magliette con potremo fare una mostra con la Roggero, mi viene lo sconforto. Ma voi siete contenti che questo progetto abbia un finanziamento ministeriale oppure siete scontenti? La cosa importante che deve essere sfuggita è che il Governo ha cambiato le carte sui progetti Pinqua, spostandoli sul Pnrr e accorciando così i tempi di realizzazione. I progetti Pinqua per questo motivo in Italia per due terzi sono incagliati. Gaggero vi ha spiegato molto bene le procedure e le lungaggini per la gara fatta da Invitalia.
Ci siamo trovati incagliati diverse volte e ancora adesso non abbiamo la certezza di arrivare a rispettare i tempi entro marzo, ma di fronte alla scelta di abbandonare, abbiamo fatto riunioni e confronti continue per cercare di mettere insieme ciò che era percorribile e siamo riusciti ad ottenere due approvazioni di riduzione del progetto. E vi devo dire che il progetto di adesso è meglio di quello iniziale. Ci sono meno volumi e la parte di abitazioni è all’interno della struttura storica dell’edificio. Migliora anche la parte sportiva.
Ho la speranza che anche quelli che vorrebbero che mi ingabbiassero, vadano a dormire pensando che se la Sairo si fa alla fine è una buona cosa“.
Il testo della mozione di Lucio Sardi
Ecco la mozione di Lucio Sardi, avanzata in qualità di capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra:
Premesso che
- a ottobre 2021 è stato annunciato il finanziamento con fondi ministeriali del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PinQua) del nuovo progetto di riqualificazione della Ex raffineria Sairo;
- il progetto presentato prevedeva il recupero di parte dei precedenti stabili con destinazione polifunzionale (ostello – sedi per attività sociali e culturali – palestra) e la costruzione di due nuovi edifici a destinazione residenziale con finalità sociali (edilizia agevolata per soggetti disagiati – giovani coppie – anziani – divorziati/separati) con la previsione di un costo complessivo superiore a 18 milioni e cinquecento mila euro;
- per la realizzazione del progetto è stata necessario acquisire la proprietà della struttura preesistente dal soggetto privato proprietario dello stabile per il quale in luogo di una procedura espropriativa si è arrivato a concordare una cessione determinata in ragione di una perizia per oltre un milione e cinquecento mila euro;
- a febbraio 2023 il progetto della riqualificazione della ex Sairo è stato portato a modello in un convegno organizzato dalla Regione Liguria sui progetti finanziati in Liguria relativi alla Rigenerazione Urbana alla presenta del sindaco di Imperia;
- a settembre 2023 si è conclusa la conferenza dei servizi indetta per l’approvazione del progetto nella quale sono state previste alcune prescrizioni paesaggistiche e architettoniche e in particolare la necessità di verifiche ambientali sul terreno considerate le particolari attività industriali svolte dalla raffineria per valutare la necessità di opere di bonifica;
- a gennaio 2024 durante un sopralluogo sul cantiere il sindaco lo stesso ha annunciato che a metà del mese di febbraio si sarebbe tenuta una riunione tecnica a Palazzo Civico per definire il cronoprogramma dettagliato dei lavori;
- il 16 febbraio 2024 con una nota stampa dell’amministrazione comunale è stata data comunicazione dell’esito dell’annunciata riunione per definire il cronoprogramma della realizzazione dell’opera con l’annuncio che sarebbero stati completati entro la fine del 2025;
- a dicembre 2024 è stata annunciato il via libera al progetto esecutivo dell’opera con la previsione di maggiori oneri per circa duecento mila euro derivanti dalle necessarie opere di bonifica emerse per le paventate problematiche di inquinamento dovute alle passate attività della raffineria evidenziate in sede di conferenza dei servizi;
- il 20 dicembre 2024 con determina dirigenziale del RUP e dirigente del settore Demanio è stato affidato in subappalto l’incarico per la realizzazione di opere di bonifica a una ditta specializzata in considerazione delle problematiche ambientali segnalate dal soggetto aggiudicatario della realizzazione dell’opera;
- il 20/03/2025 durante un sopralluogo sul cantiere del sindaco è stato annunciato lo stralcio dal progetto della realizzazione di una delle due nuove palazzine a destinazione residenziale agevolata (che era previsto fosse realizzata da una cooperativa “libera” con investimento di € 2.875.000 a suo carico) e che le aree originariamente destinate a detto manufatto sarebbero state destinate ad area verde;
- il 13/05/2025 la giunta comunale ha approvato un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione, nelle aree liberate dallo stralcio della palazzina non più prevista a progetto, di nuovi parcheggi pertinenziali;
- il 04/06/2025 con Determinazione Dirigenziale n. 952 è stato incaricato un nuovo tecnico a supporto del RUP del progetto che di fatto ha sostituito la società precedentemente assegnataria di tale funzione;
- il termine ultimo originariamente previsto per il completamento dell’opera, da cui discende l’erogazione del finanziamento di oltre 18 milioni di euro è previsto per il mese di marzo 2026;
evidenziato che
- l’iter amministrativo di gestione della pratica avviatosi ad ottobre 2021 con l’ottenimento del finanziamento con i fondi PinQua ha incontrato diverse difficoltà e ritardi sia nella fase della conferenza dei servizi ma in particolare nella predisposizione del progetto esecutivo approvato solo a dicembre 2024;
- sin dall’ottenimento del finanziamento del fondo PinQua era noto che il termine di completamento dell’opera era fissato per la primavera del 2026;
- per la natura dei finanziamenti ottenuti l’aspetto qualificante e necessario ad ottenere il finanziamento è la realizzazione di un progetto che dia risposte alle esigenze di edilizia residenziale con finalità sociali;
- la modifica del progetto annunciata a marzo 2025 che prevede l’eliminazione della palazzina a destinazione residenziale agevolata da realizzarsi a opera di una cooperativa libera, – per la quale non sono state fornite motivazioni a giustificare la mancata realizzazione – configura un consistente ridimensionamento degli obiettivi e della finalità principale dell’opera;
- la destinazione a funzione di parcheggio pertinenziale delle aree non più destinate alla realizzazione di una delle due nuove palazzine non può certo colmare l’effetto penalizzante sul progetto causato dalla riduzione degli spazi a destinazione residenziale con finalità sociali e comporta la necessità di ulteriori passaggi amministrativi che potrebbero ulteriormente allungare i tempi di realizzazione dell’opera;
- la modifica del progetto annunciata a marzo 2025, incidendo in misura considerevole sugli effetti e finalità dello stesso, pone legittimi dubbi sul rischio che il finanziamento con i fondi PinQua possa essere messo in discussione dal ministero esponendo il Comune di Imperia al potenziale rischio di dover far fronte con risorse proprie all’opera con effetti pesantissimi per le case comunali o di bloccarne il completamento lasciandola incompiuta;
- la recente nomina di un nuovo tecnico a supporto del RUP in una fase così avanzata manifesta le evidenti criticità emerse nella gestione del progetto;
considerato che
- i ritardi nelle procedure amministrative e di realizzazione dell’opera non sono addebitabili a responsabilità esterne all’amministrazione comunale come testimonia il fatto che il progetto esecutivo è stato approvato dalla Giunta Comunale solo a dicembre 2024, ovvero a poco più di un anno dal termine ultimo per il completamento dell’opera e che soli pochi mesi dopo (marzo 2025) si è addirittura arrivati a modificarlo eliminando la realizzazione di una consistente e qualificante parte dello stesso;
- esistono evidenti dubbi e preoccupazioni sul rispetto del termine ultimo di realizzazione dell’opera alla luce dell’attuale avanzamento dei lavori e delle opere ancora da avviare;
esprime
- un giudizio critico sul ridimensionamento delle opere destinate a edilizia residenziale pubblica con finalità sociale del progetto di riqualificazione della ex raffineria Sairo lamentando la mancata evidenziazione delle ragioni per le quali è venuto meno l’apporto del soggetto privato previsto nel progetto originario;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
- a presentazione al Consiglio Comunale una relazione aggiornata sull’evoluzione del progetto, comprensiva del cronoprogramma dettagliato previsto per la realizzazione delle opere;
- ad aggiornare il consiglio comunale, eventualmente anche mediante apposite convocazioni della commissione consiliare competente, sulle interlocuzioni tenute col competente Ministero in merito al mantenimento del finanziamento ottenuto alla luce delle modifiche recentemente apportate;
- a fornire aggiornamenti costanti e puntuali al Consiglio Comunale e alla cittadinanza in merito allo stato di avanzamento del progetto ed alle eventuali criticità emerse






