17 Aprile 2026 14:10

Imperia: contagio da Chikungunya, sindaco Scajola firma ordinanza antizanzare

In seguito al verificarsi di un caso di contagio da virus Chikungunya, che ha colpito un 56enne imperiese al momento ricoverato nel reparto Malattie Infettive dell’ospedale Borea di Sanremo, e vista la presenza sul territorio comunale della zanzara tigre (Aedes albopictus), vettore del virus, il sindaco Claudio Scajola ha firmato un provvedimento per l’effettuazione di interventi adulticidi, larvicidi e di eliminazione dei focolai larvali per un raggio minimo di 200 metri dal luogo dove si sono manifestati i casi di contagio, con possibilità di ampliare il raggio d’azione in base alla situazione ambientale verificata da personale incaricato della vigilanza.

L’area di intervento, individuata dall’Asl, si trova nella zona di via Diano Calderina, e interessa nello specifico via Diano Calderina, strada vicinale Spesci, strada vicinale Gorleri, strada privata dei Girasoli e strada privata Villaggio Capo Berta.

Nell’ordinanza si sottolinea, inoltre, l’importanza fondamentale della riduzione della popolazione e della densità delle zanzare rafforzando la lotta preventiva e agendo principalmente tramite la rimozione dei focolai larvali e adeguati trattamenti larvicidi e adulticidi.

Il sindaco Scajola ha quindi concesso agli operatori della De Vizia Transfer s.p.a. l’accesso alle aree interessate dall’intervento a partire dalle ore 12 del 1° agosto fino a fine lavori e ha disposto per gli abitanti della zona la chiusura delle finestre per tutta la durata della disinfestazione.

A fini preventivi, inoltre, viene ordinato ai soggetti gestori, responsabili o che ne abbiano l’effettiva disponibilità, di aree strutturate con sistemi di raccolta delle acque meteoriche (privati cittadini, amministratori condominiali, società che gestiscono le aree di centri commerciali, ecc.) di:

  • attenersi a quanto prescritto dagli operatori addetti alla attività di rimozione dei focolai larvali per evitare che tali focolai abbiano a formarsi nuovamente;
  • affiggere la copia della presente ordinanza negli spazi di ingresso dei corpi scala delle proprie abitazioni;
  • evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
  • procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensi sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli d’acqua a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento settimanale sul terreno, evitando l’immissione dell’acqua nei tombini;
  • nel caso di mancato raggiungimento di tutti i siti privati da parte della Ditta incaricata dal Comune, di trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida reperibili presso consorzi agrari, home garden ecc…
  • tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce da sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
  • provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell’erba onde impedire l’annidamento di adulti di zanzara;
  • svuotare le piscine non in esercizio e le fontane o eseguire adeguati trattamenti larvicidi;
  • sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
  • chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta gli eventuali serbatoi d’acqua;
  • stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in contenitori dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi.

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