Firmato questa mattina il protocollo d’intesa per l’acquisizione da parte del Comune di Imperia delle aree e degli stabili dell’ex stazione ferroviaria di Porto Maurizio. Presenti accanto al sindaco Claudio Scajola, il vice ministro alle infrastrutture Edoardo Rixi, l’Amministratore delegato di FS Sistemi Urbani Matteo Colamussi e il Direttore Generale per le strade e la sicurezza delle infrastrutture stradali Felice Morisco, oltre al prefetto di Imperia Antonio Giaccari.
Il protocollo di intesa siglato questa mattina a Palazzo comunale alla presenza del viceministro Edoardo Rixi
L’area di interesse comprende l’intero compendio immobiliare dell’ex stazione, inclusi il fabbricato viaggiatori, l’ex magazzino merci, il piazzale posteriore carrabile, la banchina, l’ex deposito giornali, una piccola corte, una strada interna di accesso, l’ex casello Ferroviario di Via Mazzini e due gallerie ferroviarie.
La ex stazione ferroviaria si trova in una posizione centrale nel nuovo polo di attrazione di Imperia. Situata proprio di fronte alla pista ciclabile e accanto ai Giardini Winter di recente riqualificazione, si inserisce in un contesto ricco di attrattive che include il Museo Navale, il Planetario e la Marina di Imperia. A completare il quadro, l’imminente realizzazione dell’hub per il trasporto pubblico a guida autonoma, attualmente in fase di costruzione grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Spiega il sindaco di Imperia, Claudio Scajola:”Credo sia necessario recuperare quello che ormai da un po’ di anni era fermo su questo territorio. Devo dire che con tanto impegno, con tanta anche determinazione, abbiamo messo insieme una serie di richieste.
L’occasione oggi è quella che in tempo celerissimo abbiamo acquisito al patrimonio del Comune la stazione di Porto Maurizio. Insieme a questo mettiamo ordine, sistemiamo i parcheggi, apriamo un nuovo grande parcheggio sotterraneo dalla stazione Nuova Imperia.
Insieme a questo accediamo ai rifinanziamenti substatali sulla ciclabile che potremo utilizzare anche per il completamento della stessa stazione ferroviaria di Porto Morizio, su cui abbiamo delle indicazioni di massima ma che dobbiamo mettere in operatività.
L’abbiamo acquisita ma deve essere utile a qualcosa e abbiamo delle idee ma insieme a questo con l’attenzione e lo stimolo nei confronti del Vice Ministro delle Infrastrutture Rixi abbiamo sollecitato dei passaggi che oggi sono stati confermati in maniera pubblica davanti a voi giornalisti.
Si è mossa la vicenda storica del raddoppio della ferrovia fra Andorra e Finale Ligure, che si sta muovendo l’Armo-Cantarana che avete sentito, non ve lo ripeto, e si sta mettendo sull’asse giusto la necessità, non potendo raddoppiare l’autostrada dei Fiori, dell’Albenga-Carcare-Predosa con un progetto che dovrà essere modificato, diverso, cambiato, ma che finalmente se ne incomincia a parlare in maniera operativa come impegno del governo.
Poi c’è il tema del Tenda. Ho voluto che venisse con noi e farà la giornata con noi il sindaco di Tenda perché dobbiamo far sì, nella mia introduzione che il tunnel nuovo di tenda possa essere utilizzato a due corsie per andare per venire eliminando questo semaforo e rendendo più utile la galleria stessa.
Dobbiamo collaborare con il sindaco di tenda affinché Italia e Francia, dalle due parti, il sindaco di Limone con cui ho parlato, non aspetta altro, condivide, il sindaco di tenda ha delle perplessità e speriamo che oggi la bella giornata di Imperia possa essere utile per far capire anche a loro, con gli accorgimenti necessari che dovremmo suggerire perché si possa eliminare questo semaforo ed essere più veloce il percorso di collegamento fra Limoni-Piemonte, Cuneo e la nostra Riviera dei Fiori”.
Matteo Colamussi su acquisizione Ex stazione di porto
“Sì, la visione del protocollo di oggi va molto oltre. Intanto noi siamo ben lieti di aver concluso un’iter che durava da oltre un ventennio in meno di un mese e mezzo. A questo abbiamo voluto rilanciare, prendere degli impegni importanti con la comunità e con il sindaco della città oltre che con il viceministro Rixi”.
Il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi
A settembre era convocata la conferenza di servizio sul progetto del raddoppio Finale Ligure – Andora, ovviamente ascolteremo gli enti locali, ascolteremo quelle che sono le esigenze del territorio, però la nostra idea è di procedere, di procedere poi al finanziamento successivo in modo da poter avviare l’opera già entro la fine di questo governo.
Quindi credo che sia un’importante opera, soprattutto per garantire il pieno utilizzo della ferrovia.
Insieme a questo stiamo cercando di accelerare l’aumento del voltaggio sulle elettrificazioni su Ventimiglia e su un pezzo dopo Bordighera e un potenziamento della linea della Val Roja.
Sono tutti i temi che vogliamo finire entro l’inizio del 2027 ovviamente questo vuol dire che noi ci aspettiamo appunto a settembre che la conferenza di servizi possa procedere in maniera rapida con i paesi da parte dell’amministrazione comunale.
Partendo dal tema dei transiti e dei mezzi pesanti sul valico di Ventimiglia, noi nel 24 abbiamo avuto circa 2 milioni e mezzo di transiti, calcolate che sul Frejus ci sono stati 1 milione e 4 e sul Monte Bianco meno di mezzo milione.
Quindi stiamo parlando il valico oggi fortemente utilizzato e noi quello che dobbiamo cercare è di riuscire ad allentare la pressione sulle autostrade Liguri e quindi di potenziare sia i servizi marittimi sia l’implemento degli altri valichi sia anche dei valichi minori quindi anche degli statali, dico anche le nuove progettazioni esecutive sulla Cantarana e lo studio di una viabilità alternativa da seguire sulla Torino-Savona che è evidente che dobbiamo dare degli allievi agli utenti sia a traffico pesante sia a traffico leggero.
Indennizzi anche in caso di code non sono la soluzione del problema, adesso non si fa 5 ore di code anche se si restituiscono 3 euro, non credo che torni a casa soddisfatto. Il problema è che dobbiamo affrontare il sistema in maniera complessa.
Sul Tenda l’abbiamo fatto, l’accelerazione che abbiamo dato ai lavori dopo tanti anni in cui andavano a singhiozzo ha consentito finalmente il 28 di giugno di aprire la canna, questo ha consentito il traffico, il transito ad oggi di 95 mila veicoli, in buona parte se sarebbero altrimenti riversati sulle autostrade Liguri, aumentando considerevolmente le code estive e questo è stato il primo elemento.
Il secondo elemento è che questo ha portato ad un aumento del 40% del turismo nelle zone intorno a Limone e Piemonte e l’altro elemento è che questo ci consente di far arrivare il giro di Spagna, ciclistico proprio a Limone e Piemonte tramite il nuovo tunnel, quindi sono
tutti elementi che fanno capire come quando si apre un’opera nuova si blocca un intero territorio e quindi oggi dobbiamo pensare e quindi oggi ci confronteremo”.






