“Rivieracqua sta staccando i contatori di utenti morosi senza rispettare le leggi”. La denuncia arrival dal Comitato per la Difesa dell’acqua pubblica, che ha scritto una lettera al prefetto e ha dato mandato all’avvocato Enrico Panero di rivolgersi ad Arera (Autorità per la regolazione di energia, reti e ambiente) ed Agcm (Aautorità per la concorrenza del mercato – Antitrust) per chiedere di imporre il rispetto delle normative.
Il Comitato ha chiesto un incontro con il Prefetto e dato mandato all’avvocato Panero di intervenire presso Arera e Antitrust
Spiega il portavoce del Comitato, Luca De Pasquale: “In questi giorni, in cui fra l’altro le temperature arrivano a sfiorare i 40 gradi, Rivieracqua ha staccato alcuni contatori, bloccando del tutto la fornitura ad utenti considerati morosi. Abbiamo segnalazioni in questo senso da iscritti al nostro Comitato a Imperia e a Taggia. Ma riteniamo che i casi possano essere molti di più rispetto a quelli che ci sono stati segnalati.
A nostro avviso questo atteggiamento da parte di Rivieracqua comporta la violazione del rispetto del minimo garantito per legge, che impone che vengano garantiti almeno 50 litri al giorno di acqua. Abbiamo già inviato una lettera/esposto al prefetto e segnalato la questione al consigliere comunale imperiese Luciano Zarbano e alla consigliera provinciale Daniela Bozzano.
Inoltre il nostro avvocato (Enrico Panero ndr) ha preparato una contestazione formale da inviare alla stessa Rivieracqua, ad Arera e ad Agcm, per chiedere un intervento ed affrontare questo problema. Stiamo anche ragionando se presentare un esposto ai carabinieri per il reato di interruzione di pubblico servizio”.






