Puzza, acqua sporca, stagnante e schiumosa e un bosco di canne altissime e fittissime che ostruiscono l’alveo del torrente Caramagna: è questa la situazione di degrado che denunciano alcuni residenti di strada Montegrazie.
“Qui non puliscono da almeno due anni” assicurano gli abitanti della zona. Nello stesso punto un incendio nel 2017: “Potrebbe succedere di nuovo”
“Certe volte l’odore è così forte che siamo costretti a stare in casa con le finestre chiuse, che con questo caldo non è il massimo – spiegano gli abitanti della zona – anche innaffiare con quest’acqua nera e puzzolente è impossibile, i nostri orti stanno patendo non poco. Qualche giorno fa si è rotta la fognatura più a monte, è venuto qualcuno ad aggiustare ma è solo un tapullo. Bastano due gocce e qua viene fuori un odore che non si può respirare“.
Non è solo la puzza, però, a preoccupare i residenti. L’acqua sporca e stagnante attira tantissime zanzare, in un momento in cui è in vigore un’ordinanza firmata dal sindaco Scajola volta proprio a evitare che si presentino situazioni che permettano alle zanzare di proliferare.
La stessa ordinanza, peraltro, richiederebbe non solo di evitare tutte quelle situazioni che possono portare alla creazione di acque stagnanti, ma anche di tagliare periodicamente l’erba per impedire l’annidamento di zanzare e di tenere sgombre le aree aperte da erbacce e da sterpi.
Eppure “qui non puliscono da almeno due anni – assicurano i residenti – “dovesse piovere bene il rischio di alluvione sarebbe altissimo. Se, invece, non piovesse basterebbe comunque poco a scatenare un incendio, come già successo solo pochi anni fa proprio in questo esatto punto“.
A questa situazione va, infine, ad aggiungersi la presenza sempre più frequente di animali selvatici, come cinghiali e volpi, oltre a una sempre maggiore infestazione di topi.
“Chiediamo solo che chi di dovere venga qui a pulire, la situazione è insostenibile e potenzialmente molto pericolosa, questa zona è stata completamente abbandonata a sé stessa” concludono.






