30 Aprile 2026 20:34

Diano Marina: divieto di balneazione, l’attacco di Bellacicco. “Quattro giorni per arrivare a provvedimento cautelativo, serviva intervento immediato”

In breve: Spazio anche per un attacco al consigliere Parrella: "Ci aveva accusato di allarmismo, adesso chiede di ammainare la bandiera blu. Mi sembra un po' tardivo"

Il consigliere di minoranza del gruppo “Diano Marina” Marcello Bellacicco ha commentato attraverso un video sul proprio profilo Facebook l’ordinanza di divieto di balneazione firmata questo pomeriggio dal sindaco Cristiano Za Garibaldi.

Le parole del consigliere Bellacicco: “Intervento arriva dopo che il sindaco ci ha anche lanciato delle accuse”

Abbiamo visto che finalmente il sindaco Za Garibaldi ha firmato un’ordinanza di divieto di balneazione nella zona che va dalla foce del torrente Varcavello fino al Molo delle Tartarughe – dice il consigliere Bellacicco – Ora la situazione come ormai penso gran parte dei dianesi e anche dei turisti conosce è quella che il 17 c’è stato questo sversamento e vedendo anche altre foto dei giorni successivi non è che si sia fermato questo sversamento. Quindi dal 17 al 21 ci sono voluti 4 giorni per arrivare a un provvedimento cautelativo, provvedimento importante per la salute dei cittadini, un provvedimento che noi a più riprese abbiamo invocato anche arrivando alla polemica aperta da parte del sindaco Za Garibaldi nei nostri confronti e anche con accuse di allarmismi o cose di questo genere. Quello che avremmo fatto noi, intanto saremmo andati sul posto immediatamente il 17 e dopodiché avremmo probabilmente preso subito un provvedimento di questo genere perché al di là degli aspetti burocratici, chiamare l’ARPAL, non chiamare l’ARPAL, una cosa di questo genere necessitava un intervento, oserei dire, immediato. Questo intervento arriva dopo quattro giorni, arriva dopo che il sindaco ci ha anche del lanciato delle accuse, ma vedete sono accuse che alla fine poi io ritengo non giuste, ma non mi importa, non è un problema mio perché abbiamo le spalle larghe e per quanto ci riguarda la cosa importante è Diano Marina, sono i turisti, sono i cittadini Diano Marina e il loro benessere, non voglio arrivare a arrivare a usare il parolone salute. E le scuse alla fine poi per quello che il sindaco ha detto non le vogliamo noi di certo, ma credo che vadano fatte da parte del primo cittadino nei confronti di quei cittadini, di quelle persone che hanno aspettato per giorni un provvedimento del genere, nell’incertezza, nel dubbio, nella preoccupazione e addirittura poi si è arrivati che sui social abbiamo visto dianesi e turisti arrivare addirittura a avere un confronto perché da parte di dianesi si capisce anche che magari ci sia l’orgoglio ovviamente, l’orgoglio che abbiamo anche noi di appartenenza a Diano e quindi si difende Diano a spada tratta. Da parte dei turisti c’era la consapevolezza, la possibilità di vedere direttamente i problemi e quindi di segnalarli. Adesso vedremo di che cosa si tratta realmente, però andremo anche a vedere gli altri posti di Diano perché purtroppo Diano non è soltanto il torrente Varcavello e la sua foce, non è soltanto il Molo delle Tartarughe, la foce del torrente Mortula e quindi consigliamo al sindaco di dare un’occhiata anche là perché sarebbe veramente il caso di essere finalmente aderenti ai problemi e alla situazione e ai modi giusti per risolverli“.

Spazio anche per un attacco al consigliere Parrella: “Ci aveva accusato di allarmismo, adesso chiede di ammainare la bandiera blu. Mi sembra un po’ tardivo”

Spazio, infine, anche per un attacco a un altro esponente dell’opposizione, il consigliere di Diano Domani Francesco Parrella: “Infine un pensierino anche all’altra parte dell’opposizione che anche lei nei giorni scorsi diciamo così ci aveva accusato di allarmismo, di mancanza di stile mentre invece loro ce l’hanno quando ci siamo messi a denunciare quello che stava succedendo, a segnalare quello che stava succedendo. Adesso vengono a chiedere l’ammaina bandiera della bandiera blu, mi sembra un po’ tardivo, mi sembra che non si dovesse aspettare come è stato dichiarato dal consigliere Parrella i dati ufficiali di Arpal. Era talmente evidente che c’erano dei problemi per la gente, per il mare, per l’inquinamento. Le verifiche dell’Arpal si fanno poi dopo. Prima in cautela si va sulla salute della gente ma comunque sono giovani, si faranno“.

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