Il Comitato per la difesa dell’acqua pubblica ha portato le proprie proteste direttamente dal prefetto di Imperia, Antonio Giaccari. Al centro della questione ci sono le pratiche di Rivieracqua, accusata di non rispettare le normative quando sospende il servizio idrico agli utenti morosi.
La denuncia: stop immediato senza riduzione graduale
I cittadini del Comitato puntano il dito contro una prassi ben precisa: Rivieracqua interromperebbe di colpo l’erogazione dell’acqua ai clienti che non pagano, senza passare prima per la riduzione obbligatoria a 50 litri al giorno per persona. Una tutela prevista dalla legge per le famiglie e le persone in difficoltà economica.
Denuncia Luca De Pasquale, portavoce del gruppo: “Rivieracqua non ha mai applicato la parziale disattivazione, garantendo i 50 litri giornalieri per persona come previsto dalla normativa. Addirittura nella settimana di Ferragosto sono stati staccati diversi utenti, senza rispettare questa procedura graduale. Il Prefetto Giaccari ci ha assicurato che appena avrà un riscontro ci darà una risposta. Il suo atteggiamento può fare la differenza: il prefetto può agire da intermediario quando ci sono delle criticità di questo tipo”.
“Siamo contenti di questo incontro”, conclude De Pasquale. “Il prefetto si è dimostrato molto disponibile. È chiaro che Rivieracqua su questo punto specifico non sta seguendo le normative e le leggi in vigore”.
Giaccari ha assicurato che si occuperà personalmente della questione. Il prefetto valuterà come e quando intervenire, promettendo di agire nel caso dovesse riscontrare irregolarità nelle procedure di Rivieracqua.






