Svolta nelle condizioni detentive di Luigi Mingherlino, il vice ispettore dell’Ufficio Immigrazione al centro dell’inchiesta sui presunti giri di mazzette per il rilascio di permessi di soggiorno. Il giudice del Tribunale di Imperia Paolo Luppi ha infatti accolto l’istanza presentata dai suoi legali, gli avvocati Emilio Varaldo ed Erminio Annoni, disponendo il trasferimento dell’uomo agli arresti domiciliari per motivi di salute.
La decisione è arrivata oggi, 22 agosto, dopo che una perizia medica redatta dal professor Francesco Ventura ha evidenziato l’incompatibilità delle condizioni fisiche del detenuto con il regime carcerario
Mingherlino, in cella dallo scorso giugno quando venne arrestato in flagranza insieme a Yelena Vtulkina nell’ambito dell’operazione della Squadra Mobile, era stato inizialmente rinchiuso nel carcere di Sanremo per poi essere trasferito nella casa circondariale di Pallanza, nella sezione dedicata alle forze dell’ordine.
L’ex funzionario, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, avrebbe ricevuto una busta contenente 5.000 euro in contanti dalla titolare dell’agenzia “Europa Italian Real Estate” di Sanremo, in cambio della facilitazione di pratiche per il soggiorno di cittadini stranieri. L’operazione, monitorata dagli investigatori, aveva portato anche al sequestro di 267mila euro in contanti e al coinvolgimento di altre persone nell’inchiesta.
Durante l’interrogatorio di convalida dello scorso 16 giugno davanti al giudice per le indagini preliminari, Mingherlino aveva scelto di rispondere alle domande dei magistrati, assistito dai suoi difensori. Ora, sulla base del deterioramento delle sue condizioni di salute certificate dalla perizia specialistica, potrà scontare la misura cautelare nella propria abitazione, pur rimanendo sotto la sorveglianza delle autorità competenti.
L’inchiesta coordinata dalla Procura di Imperia prosegue nei confronti di tutti gli indagati coinvolti nel presunto sistema corruttivo che avrebbe interessato gli uffici immigrazione della provincia.






