Il progetto del parco eolico “Monte Chiappa”, presentato dalla società Tozzi Green S.p.A. non potrà andare avanti.
Con un decreto dirigenziale datato 27 agosto 2025, la Regione Liguria ha dichiarato la pratica improcedibile, ponendo fine all’iter di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per l’impianto composto da 7 aerogeneratori, per una potenza complessiva di 29,4 MW, tra i comuni di Andora (Savona), San Bartolomeo al Mare e Villa Faraldi (Imperia).
Negli scorsi mesi il progetto aveva raccolto una crescente opposizione da parte di cittadini, sindaci della vallata e esponenti politici (Oltre 250). Le segnalazioni di contrarietà si erano moltiplicate, evidenziando i rischi per un territorio già fragile dal punto di vista ambientale e paesaggistico.

I motivi dello stop: mancanze e criticità ambientali
Secondo quanto riportato nel provvedimento regionale, il progetto risulta carente sotto diversi profili tecnici e ambientali. In particolare:
- Non è stato presentato lo studio di incidenza ambientale, documento obbligatorio per progetti vicini a Zone Speciali di Conservazione, come la ZSC “Pizzo d’Evigno”, situata a pochi metri da uno degli aerogeneratori.
- Alcuni aerogeneratori e parti della nuova viabilità risultano collocati in aree dichiarate “non idonee” alla realizzazione di impianti eolici, secondo la normativa regionale vigente.
- Le misure previste per ridurre l’impatto su fauna e habitat naturali sono state giudicate insufficienti, soprattutto in relazione alla presenza di specie protette di uccelli e pipistrelli.
- Permangono inoltre criticità progettuali relative alla gestione delle terre da scavo, alla tutela delle risorse idriche, e agli impatti paesaggistici e urbanistici.
La decisione: pratica chiusa
Il decreto n. 6255 conclude ufficialmente la pratica, dichiarando che l’istanza di VIA non avrà ulteriore corso. La società Tozzi Green potrà eventualmente presentare ricorso al TAR entro 60 giorni o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.






