Lucio Sardi, consigliere comunale di Alleanza Verdi Sinistra, interviene con una nota in merito al progetto di realizzazione di un bosco urbano sulla corsia lato mare di Lungomare Vespucci.
Le parole del consigliere Sardi: “Ci si domanda che logica ambientale possa avere questo progetto”
Scrive Sardi: “L’avvicinarsi dell’autunno, dopo un’estate che ha battuto tutti i record per i picchi di calore, si appalesa con previsioni meteorologiche preoccupanti per i rischi di forti e improvvise perturbazioni che hanno già causato danni importanti sulla costa tirrenica toscana e in Romagna.
Appare quindi più chiara l’insensatezza della fuga dalla realtà di quanti cercano di negare l’evidenza degli effetti della crisi climatica globale nonché la necessità di cambiare le politiche di organizzazione delle aree urbane per mitigare l’impatto determinato dai cambiamenti climatici.
In questa situazione sarebbe necessario lavorare con determinazione e urgenza per intervenire sui rischi del dissesto idrogeologico e investire risorse per la riqualificazione del territorio e delle aree urbane cittadine, adeguandole e rendendole in grado di contrastare l’effetto prodotto dall’innalzamento delle temperature.
Un pezzo non marginale di tale attività riguarda gli investimenti per gli interventi di forestazione urbana (ovvero di piantumazione di alberi e di creazione di aree verdi e/o ombreggiate) che dovrebbero consentire, a città sempre più cementificate e che hanno nel tempo trascurato il verde pubblico, di mitigare il clima torrido che nei mesi estivi rende difficoltosa la vita dei cittadini.
Si tratta di interventi per i quali sono disponibili risorse pubbliche nazionali e comunitarie che dovrebbero essere realizzati con criterio, in un quadro complessivo coerente di incremento del verde cittadino e non, come si desume dall’intervento annunciato sul lungomare Vespucci dall’amministrazione Scajola, diventare l’occasione per fare un’altra opera pubblica da intestarsi o un fastidioso obbligo di cui liberarsi nel modo più semplice possibile.
Che questa amministrazione non abbia una reale capacità o volontà di progettare interventi di forestazione urbana utili e sensati, lo si può misurare da molte scelte che hanno riguardato anche recenti opere pubbliche già realizzate o ancora da realizzare.
È stato cestinato il progetto di riqualificazione del parco urbano cittadino della precedente amministrazione, che prevedeva un importante incremento degli alberi per creare spazi ombreggiati fruibili. Nel contempo si è intervenuti nell’area di levante del parco con la risistemazione di una estesa area verde, priva però di ogni riparo naturale mentre si prevede, per la restante parte, un progetto – il cosiddetto “parco energetico” – che nulla ha a che vedere con un intervento di forestazione.
Il progetto del nuovo porto turistico prevede una colata di cemento sulla costa di consistenti cubature e anche i render, tanto utilizzati per la propaganda di questa amministrazione (parliamo delle sfavillanti ricostruzioni grafiche dei progetti che poi, una volta visti dal vivo, perdono molto del loro fascino), dimostrano la quasi totale assenza di verde.
La neo realizzata pista ciclabile, oltre che di servizi igienici pubblici, è praticamente priva di verde e quindi, nei periodi più caldi, difficilmente fruibile.
Molti degli interventi sul verde cittadino, come nel caso del taglio degli alberi per la realizzazione del pettine della ciclabile dei Piani, nonché dell’abbattimento di alcuni dei più antichi di piazza Roma, unitamente allo stato di abbandono in cui è stato lasciato il parco di Viale Matteotti sopra la ex stazione di Porto Maurizio, fanno ritenere che, per la giunta Scajola, la cura del verde pubblico – che non corrisponde a tenere in ordine le aiuole più in vista in città – più che una missione sia un fastidio.
In questo quadro si inserisce l’insensatezza del progetto di “forestazione urbana” annunciata dall’amministrazione, che prevede la trasformazione di un tratto della corsia lato mare di lungomare Vespucci, in un percorso pedonale alberato che, a dire del sindaco, “riunirebbe” Porto Maurizio a Oneglia.
Provando a tralasciare gli effetti nefasti che tale intervento può generare sul traffico cittadino, ormai regolarmente fuori controllo – e su cui l’amministrazione comunale non sembra avere la minima idea di come intervenire per rimediare ai danni che ha creato – ci si domanda che logica ambientale possa avere questo progetto.
Ricordiamo che, nella adiacente area delle ex ferriere, l’amministrazione Scajola ha autorizzato la realizzazione di un nuovo supermercato (un bel cubo di cemento con parcheggi anche sul tetto) in uno spazio che poteva, invece, diventare la continuazione del parco urbano per collegarlo all’omonimo quartiere cittadino.
La stessa zona, come abbiamo già ricordato, è interessata, per tutto il fronte mare lungo il porto turistico, dalla costruzione di numerose palazzine residenziali e dalla tanto annunciata, quanto improbabile, realizzazione dell’albergo a 5 stelle (un “evergreen” Scajolano ma non per questo ambientalista).
In quel contesto affermare, come fa questa amministrazione, che un tratto pedonale alberato posizionato a monte di quelle cattedrali della cementificazione, a fianco di una arteria stradale cittadina (la corsia a monte del lungomare Vespucci che a causa del restringimento a corsia unica sarà sempre piuttosto trafficata) e che si svilupperà solo per una parte del lungomare, sia la soluzione per collegare i due centri storici cittadini è ridicolo.
Se invece di utilizzare il contributo comunitario per la forestazione urbana su questo insensato progetto, lo si fosse destinato ad un piano organico cittadino per intervenire nelle aree dove la carenza di verde e alberature rende meno vivibile la città, si sarebbe realmente data una risposta alle difficoltà dei cittadini imperiesi anziché crearne di nuove sul piano della viabilità cittadina.
Merita un’ultima considerazione l’assenza di trasparenza nonché di attenzione al coinvolgimento dei cittadini nelle scelte amministrative di questa amministrazione, considerato che la maggior parte degli imperiesi è all’oscuro di quest’opera.
Non molte di più sono le informazioni che, come consiglieri di opposizione, ci è stato concesso di avere, considerato che abbiamo ottenuto, solo su richiesta, alcune comunicazioni verbali, oltre agli importi della spesa prevista riportati nell’elenco delle opere pubbliche che il Consiglio Comunale deve approvare.
Per questa ragione il gruppo di AVS ha presentato una Question Time con cui sono state richieste alcune informazioni di massima sull’opera, nonché richiesto la documentazione progettuale con, la tanto criticata dal Sindaco, procedura di accesso agli atti.
Sappiamo che, da parte di questa amministrazione, la nostra iniziativa e le nostre richieste saranno ritenute una fastidiosa sottrazione di tempo a chi pensa di poter decidere in solitudine sulla testa delle persone, che non sopporta le critiche e nega i problemi sollevati da quei cittadini che non si ritengono sudditi”.






