Prosegue l’attesa e si prolunga la speranza che dalle uova deposte sotto la sabbia ad Arma di Taggia e Imperia nascano delle piccole tartarughine. È questo il sentimento che pervade tutti in questi giorni così particolari in cui si avvicina la possibile schiusa.
Certezze non ce ne sono, lo ribadiscono i biologi di Delfini Del Ponente in un loro post pubblicato sui social. Non si sa la data della possibile schiusa, né se le uova schiuderanno. Esempio concreto è stato il nido di Celle Ligure in cui le uova erano effettivamente state deposte, ma non erano state fecondate.
Intanto però i biologi e i volontari di Delfini Del Ponente, coordinati dal GLIT e dall’ente capofila l’Acquario di Genova, hanno finito di allestire un corridoio ombreggiato (che delimita il percorso che, si spera, le tartarughine dovrebbero fare per arrivare dal nido al mare) e hanno iniziato i monitoraggi h24 al nido. Cosa si fa ora? Si aspetta, con pazienza!






