14 Aprile 2026 08:32

Vele d’epoca Imperia: Cristina Daniele e Serena Galvani festeggiano i 90 anni di Aria. “Mare e musica, stessa emozione” /Foto e Video

In breve: Momento di emozione il ricordo del grande Pino Daniele con la figlia Cristina al suono di "Napule è"

Un compleanno speciale quello celebrato in Calata Anselmi a Imperia, in occasione del raduno delle Vele d’Epoca. Aria, storico yacht a vela di 8 metri Stazza Internazionale, varato nel 1935 dal Cantiere Costaguta di Genova, ha festeggiato i suoi 90 anni insieme all’armatrice Serena Galvani, Cristina Daniele (figlia del compianto cantante Pino) e Lucia Scajola.

Momento di emozione il ricordo del grande Pino Daniele con la figlia Cristina al suono di “Napule è”

Il restauro filologico ha riportato Aria agli antichi splendori, permettendole di tornare a solcare i mari del Mediterraneo, il Tirreno e l’Atlantico, fino alle acque inglesi dove ha partecipato all’America’s Cup Jubilee.

La storia di questo gioiello del mare è fatta di passione e rinascita. Dopo essere stato abbandonato e modificato, Aria fu recuperata da Serena Galvani, un incontro che ha cambiato la vita di entrambe.

Spiega Serna Galvani armatrice di Aria: “Ci vuole tanta fatica, tanto amore, energia spirituale ed economica. Sono 27 anni che sono armatrice di aria, l’ho trovata distrutta a Favignana, completamente stravolta dal suo progetto originale. Quindi riuscire poi a darle una nuova vita facendo un restauro filologico e mantenerla attraverso i luoghi in cui è andata, perché comunque ha navigato molto nel Mediterraneo, sia in Tirreno che in Atlantico, ha navigato in Inghilterra con l’America’s Cup Jubilee che abbiamo vinto e siamo anche agli annali della Coppa America. Ha navigato praticamente in Francia per molti anni, non è semplice perché tu la sposti con i carrelli, perché non ha il motore, è tutta originale, quindi è tutto un percorso estremamente difficile ma di grande amore per andare appunto a riportarla nei luoghi belli della sua vita.

C’è una musicalità importante che è sempre quella del mare e l’altra musicalità a cui io tengo molto, poi parliamo delle chitarre del papà di Cristina, è quella diciamo nei confronti delle persone che soffrono.

Questa barca, quando io l’ho trovata, non conoscevo il suo numero velico e ho scoperto quando mi hanno dato le vele che era 8 e 17, cioè il numero della nascita e del suicidio di mio padre. Quindi per me trovare questa barca distrutta è stato come ritrovare mio padre che probabilmente ha fatto quel gesto per motivi suoi e inconfutabili, però diciamo che mi ha lasciato sola e quindi ho ridato a lei tutto quello che non ho potuto dare a lui.

Dopo questo ho fatto tantissima inclusione con l’aiuto soprattutto della Guardia di Finanza, per molti anni abbiamo fatto regate con bambini con psicopatologie eccetera. Oggi siamo qua anche con ISAH, la fondazione Isah e anche con AIL che ieri ci è venuta a trovare e quindi è un grande insegnamento di vita alla barca in generale. Lo è per il mare, per gli orizzonti, per ritrovare se stessi.

In questo caso è anche musica e Cristina Daniele, la figlia di Pino che è la mia amica migliore, oltre che la mia mascotte in qualche modo di Aria, mi è venuta a trovare alle Vene di Imperia per dare una musicalità in più anche a voi”.

Cristina Daniele figlia del cantante Pino: “Devo ringraziare Serena che mi ha coinvolto un po’ nel mondo della vela e soprattutto mi ha fatto appassionare alla storia di Aria.

Storia molto profonda e affascinante che mi lega anche un po’ alla storia di mio padre perché il mare, il legno appunto mi ricorda gli strumenti, le chitarre di legno, le corde e anche il mare che comunque è un elemento di ispirazione così come è stato mio padre e anche un modo di guarire perché comunque Serena mette a disposizione la sua passione per Aria per aiutare i più fragili e così come faceva mio padre, che usava la musica anche per le cose sociali, per la solidarietà, tanta solidarietà. Serena in questo ha un cuore grandissimo”.

Conclude Lucia Scaiola: “Io sono qua perché le voglio bene, mi sono affezionata, tagliamo una torta insieme, non ho nessun ruolo se non quello di condividere, di apprezzare tantissimo il fatto che qua ci sono tre donne forti, molto sensibili e figlie. E quindi l’insieme mi fa sentire vicina a questa energia positiva e trovare delle armatrici. Non è così frequente, armatrici con cuori così grandi che attraverso il mare hanno trovato e continuano a cercare anche loro stesse di fare del bene, mi piace, quindi taglio solo una torta. Viva Aria

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