1 Maggio 2026 00:53

Imperia: l’ex hangar della Marina passa al Comune, firmato il Protocollo d’Intesa. “Diventerà un polo per la vela” /Foto e Video

In breve: Il Comune di Imperia si farà carico degli interventi di recupero e rifunzionalizzazione dell’edificio, in un’ottica di sviluppo turistico dell’area portuale.

È stato sottoscritto oggi, all’interno della suggestiva cornice delle Vele d’Epoca di Imperia, il Protocollo d’Intesa tra la Città di Imperia, con il Sindaco Claudio Scajola, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresentato dal Vice Ministro Edoardo Rixi, e la Capitaneria di Porto di Imperia, guidata dal Comandante C.F. (CP) Luigi Cuciniello. 

Presenti alla firma del Protocollo anche il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, il prossimo Comandante Generale della Guardia Costiera, Ammiraglio Sergio Liardo, il Direttore Marittimo Liguria e comandante del Porto di Genova, Ammiraglio Antonio Ranieri, il Prefetto Antonio Giaccari e l’assessore regionale Marco Scajola.

L’accordo ha come obiettivo la riqualificazione e la valorizzazione del manufatto storico denominato “Parco Ostruzioni Retali” (Parco OR), l’ex hangar situato nella zona Marina di Imperia, costruito originariamente dalla Marina Militare durante la Seconda Guerra Mondiale e successivamente utilizzato dalla Capitaneria di Porto

Spiega il sindaco di Imperia, Claudio ScajolaSappiamo tutti che la zona dell’Imperiese, la Riviera dei Fiori, ha un vento particolarmente importante per i velisti. È una zona dove lo scenario delle regate ha una buona qualificazione e quindi bisognava cercare di dare anche una sede, affinché le nostre società sportive e i cittadini potessero avere un luogo dove effettivamente si possa praticare al meglio questa disciplina

Un accordo che va avanti da tempo, è stato un po’ difficoltoso, siamo riusciti a realizzarlo e ne siamo lieti. Adesso comincia la fase poi complicata, bisogna individuare una progettazione, individuare come realizzarlo, ma credo che sia una buona cosa per la storia del turismo della vela di questo territorio”.

Aggiunge il viceministro Edoardo Rixi: “È un segnale importante che le strutture della Guardia Costiera e dello Stato vengano messe a disposizione di chi ha la passione della vela per trasformare un magazzino oggi inutilizzato in un palavela che darà futuro a questa manifestazione ma anche accoglienza a tutti quelli che praticano uno degli sport più belli, perché ti mette a contatto con la natura.

Porta avanti una storia che parte da questo territorio ancora ai tempi di Andrea Doria e che oggettivamente rappresenta una grande attrattività per tutto il nostro paese e in particolare per la regione Liguria e per la provincia di Imperia. 

Quindi credo che sia un’azione importante messa anche in un’ottica di rinnovamento di tutte le strutture della Guardia Costiera su cui stiamo investendo per dare ai nostri uomini degli strumenti più idonei e degli spazi più idonei per affrontare delle sfide che sono sempre più performanti, quindi ci chiedono interventi in tecnologia e anche in infrastrutture in grado di essere capaci di soddisfare le esigenze”.

Conclude il governatore della Regione Liguria, Marco Bucci:”Sono assolutamente contento, anche Imperia sta investendo pesantemente nella vela, questa manifestazione oramai è diventata una grande manifestazione internazionale. Sono contentissimo di essere qui, non solo come Presidente della Regione ma anche come uomo e persona di passione per il mare, ricordiamoci questo. 

Poi il fatto che questo protocollo dia la possibilità di avere la Casa della Vela anche qui a Imperia, cioè avere un posto anche per i giovani per poter innamorarsi del mare e anche per quelli meno giovani per continuare la loro capacità. Tenete presente che i grandi velisti poi si formano nelle Case della Vela. I grandi campioni si formano in questo modo. 

Sono investimenti importantissimi in uno sport che da noi si può praticare bene, d’altre parti non si può fare ovviamente, di cui siamo assolutamente orgogliosi ed è bello che tutta la nostra Liguria continua ad avere questa passione per il mare, che è quella che poi ci dà anche l’economia del mare, cioè la Blue Economy. 

Non dimentichiamo che sono secoli che la Liguria prende ricadute economiche e occupazionali dal mare, lo sta facendo anche oggi e continuerà a farlo in futuro ancora di più. Tutti quanti lavoriamo perché abbiamo questa grande possibilità, abbiamo il mare. Gli altri non ce l’hanno e ce lo invidiano”.

Il Protocollo prevede l’avvio delle procedure necessarie all’esclusione del manufatto dalle pertinenze della Capitaneria di Porto e la sua contestuale consegna al Comune di Imperia, che si farà carico degli interventi di recupero e rifunzionalizzazione dell’edificio, in un’ottica di sviluppo turistico dell’area portuale. L’edificio, ora inutilizzato da tempo, durante la guerra veniva utilizzato come magazzino per le reti, che servivano a bloccare i sottomarini nemici all’ingresso del porto.

Parallelamente, la Capitaneria di Porto di Imperia riceverà la disponibilità di un nuovo edificio di 90 m² e di un’area scoperta di 500 m² all’interno del porto turistico di Imperia, da destinare alle proprie attività istituzionali.

A cura di Alessandro Moschi

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